Momenti di paura, ma poi c’è stato il lieto fine ieri sera, 7 settembre, a Pordenone, dove un bambino di appena due anni è rimasto bloccato con la testa infilata tra le sbarre dell’inferriata che recinta l’area giochi del parco Galvani, storico polmone verde della città friulana che circonda l’omonima villa settecentesca. L’episodio si è verificato poco dopo le 18 di lunedì 7 settembre, mentre il piccolo stava giocando nell’area attrezzata del parco. Lo riporta Il Gazzettino.
A dare l’allarme è stato il padre del bambino, che si trovava con lui al momento dell’incidente e che, non riuscendo a liberare da solo il figlio, ha subito chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del comando di Pordenone, che hanno trovato la scena che si può facilmente immaginare: un bimbo in lacrime, spaventato dalla situazione, e un genitore in evidente apprensione che cercava in tutti i modi di calmarlo.
I pompieri hanno agito con la delicatezza che una situazione del genere richiede quando protagonista è un bambino così piccolo. Anziché procedere con manovre brusche, i soccorritori hanno scelto di smontare pezzo per pezzo la ringhiera, spiegando passo dopo passo al piccolo cosa stessero facendo. Una strategia che si è rivelata vincente: rassicurato dalle parole dei vigili del fuoco, il bambino si è tranquillizzato e ha smesso di dimenarsi, rimanendo fermo fino alla sua liberazione.
Una volta uscito illeso dalla morsa del metallo, il piccolo ha dimostrato quella capacità tutta infantile di lasciarsi lo spavento alle spalle in un attimo: si è precipitato di nuovo a giocare nel parco come se nulla fosse accaduto. Il padre, sollevato, ha ringraziato calorosamente la squadra dei vigili del fuoco, che al termine delle operazioni ha rimontato la parte di ringhiera smontata per liberare il bambino, riportando l’area giochi alle condizioni originarie.
Un episodio che si conclude fortunatamente senza conseguenze, ma che riporta l’attenzione su un tema ricorrente nelle cronache locali italiane: la sicurezza delle strutture nei parchi giochi pubblici, spesso teatro di piccoli o grandi incidenti che coinvolgono i più piccoli durante il gioco.