Negli anni Novanta la cantante è stata sentimentalmente legata al tennista Paolo Canè. È stato uno dei legami più chiacchierati di quel periodo nel mondo dello spettacolo italiano, che vedeva unite due figure molto popolari: lei affermata cantante reduce dai successi sanremesi, lui uno dei tennisti più amati e “sanguigni” del circuito.
“Ero al Campidoglio perché ricevevo un premio come personalità europea. – ha ricordato la cantautrice in una intervista a Il Tennis Italiano – C’era tanta gente, era il clima delle grandi occasioni, le fotografie, i saluti. A un certo punto, mentre mi avviavo verso l’uscita, sentii annunciare il premio per un tennista: Paolo Canè. Mi fermai un momento. Pensai semplicemente: ‘Ah, un tennista’. Niente di più. E invece fu l’attimo che mi aprì una porta su un mondo che fino a quel momento avevo soltanto osservato da lontano. Lui passò proprio mentre stavo andando via. Si presentò con quel suo modo diretto, immediato”.
E ancora: “Mi chiese una fotografia e iniziammo a parlare. (…) Qualche giorno dopo, arrivò una telefonata a casa. Aveva trovato il mio numero attraverso il circolo. Da lì iniziarono conversazioni, incontri legati ai tornei, agli allenamenti, ai racconti di quel mondo davvero particolare che è il tennis professionistico (…) C’erano giorni in cui sembrava lottare più contro sé stesso che contro l’avversario. Non era facile caratterialmente. Aveva un temperamento forte, a volte spigoloso, ma era anche incredibilmente tenace”.
“Il tennis mi ha aiutata in momenti molto difficili della mia vita. – ha concluso l’artista – Dopo l’incidente, per esempio, continuare a guardare quel mondo fatto di concentrazione, sacrificio e resistenza mentale mi ricordava che si può sempre provare a ricominciare”.