Televisione

L’intelligenza artificiale invade la tv: robot a “Forum”, avatar in Rai e promo creati con l’AI. Ma che effetto fa allo spettatore?

Dai promo generati con l’intelligenza artificiale al robot umanoide di Barbara Palombelli fino all’avatar di “Codice”: la tv italiana sperimenta nuovi linguaggi tra curiosità, spettacolo e qualche inevitabile inquietudine

di Giuseppe Candela
L’intelligenza artificiale invade la tv: robot a “Forum”, avatar in Rai e promo creati con l’AI. Ma che effetto fa allo spettatore?

Se la tv è in qualche modo lo specchio dei suoi telespettatori, oggi nell’immagine riflessa si scorgono parole diventate improvvisamente familiari: ChatGPT, Claude, Gemini, Meta Ai, Grok per citarne alcuni. L’intelligenza artificiale trova spazio tra le scalette e i filmati, tra uno showman e un format blindato: diventa uno strumento televisivo con robot assistenti, avatar come spalla e promo spettacolari, ma anche un supporto per servizi di satira e per le ricostruzioni giornalistiche. Così, nel limbo dell’innovazione e della preoccupazione, l’Ai bussa alla porta del vecchio piccolo schermo.

Barbara Palombelli porta a “Forum” un robot umanoide: “Ciao Barbara, sono Jeeves, il tuo assistente. La mia intelligenza artificiale è al servizio di Forum”, dice il robot rivolgendosi alla conduttrice nello spot. “Si chiama Jeeves, è un assistente, un robot umanoide gestito da ingegneri italiani giovanissimi. Al suo interno ci dovrebbe essere l’intelligenza artificiale, ma anche una personalità. Sarà vero o sarà falso? Dobbiamo davvero avere paura di questi personaggi?”, si chiede la padrona di casa con ironia e curiosità.

Un “valletto” in più, un vecchio lavoro che molti italiani vogliono ancora fare, ma dopo quarant’anni il programma del mezzogiorno di Canale 5 tra un dibattito e una sentenza prova a guardare al futuro “per vedere l’effetto che fa”. L’Ai invade il piccolo schermo, dicevamo, anche con i promo tv. Già lo scorso anno Milly Carlucci aveva realizzato uno spot con l’intelligenza artificiale in cui si mostrava con una tuta da motociclista impegnata a sfrecciare per le strada di Roma. Supereroina lo scorso anno, sportiva quest’anno. Sempre per lanciare “Ballando con le Stelle“, approfittando dell’onda mediatica dei Mondiali 2026, nel promo per questa stagione, realizzato sempre con l’Ai, ha calciato un pallone fin verso il cielo con la potenza del Francesco Totti dei tempi d’oro (forse era uno spoiler per l’arrivo della compagna Noemi Bocchi in pista).

Le “vittime” quasi non si contano. “Si parte per conoscere la verità, si torna per raccontarla”, le parole di Massimo Giletti nel promo de “Lo Stato delle cose” mentre cammina a piedi nudi sulla spiaggia dove arriva dopo aver viaggiato su una nave in tempesta. “Immagini generate da Ai”, la precisazione nel video. Se “Le Iene” utilizzano l’intelligenza artificiale per le ricostruzioni giornalistiche, i cugini di “Striscia la notizia” avevano battuto tutti sul tempo puntando sui deepfake, metodo molto discusso, per i contenuti satirici.

Su Rai1 a “Codice“, il programma condotto da Barbara Carfagna, è arrivata Ipazia, un avatar basato sull’intelligenza artificiale. Utile per dialogare, porre domande e rispondere in tempo reale: “Lanciamo la prima AI aziendale della Rai. È una RAG che ho addestrato per funzioni complementari a quelle del conduttore ma con una differente capacità. È una grande novità sotto il profilo del contenuto; realizzata come ho visto fare dalla TV nazionale cinese. Normalmente costerebbe 60-100.000 euro circa realizzarla“, ha scritto su X la giornalista. Il progetto punta anche a trasformare dieci anni di interviste, reportage e contenuti della trasmissione in un archivio interrogabile dall’AI che in futuro potrebbe essere accessibile direttamente agli spettatori su RaiPlay. “Così per vedere l’effetto che fa”, dicevamo. Per generare curiosità, dubbi e domande. A cui rispondere, questa volta, senza consultare l’Ai.

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