I figli di Lionel Richie sono “terribilmente spaventati all’idea di poterlo perdere”. È questo il sentimento che aleggia all’interno della famiglia del cantante di “Stuck On You” dopo che Richie era stato ricoverato in terapia intensiva all’ospedale St. Louis nel Missouri e sottoposto a esami per problemi legati al cuore. L’artista ha appena finito di trascorrere quattro giorni in ospedale dopo che, per ben due occasioni nel giro di un paio di mesi, è apparso in evidente difficoltà durante i suoi concerti.
A giugno Richie era finito d’urgenza in ospedale dopo essersi sentito male sul palco di St. Paul, in Minnesota, proprio nella data di apertura della tournée. In quell’occasione aveva confessato al pubblico di percepirsi “stordito” e “strano”, interrompendo l’esibizione prima di essere trasportato via in ambulanza. Episodio che lo ha costretto a rinviare anche la tappa di Chicago. Pochi giorni fa, invece, poco meno di un’ora dopo l’inizio del suo show a St. Louis, la superstar settantasettenne era scesa dal palco durante “Dancing on the Ceiling”. A rompere il silenzio ci ha pensato il suo sassofonista Dino Soldo, che ha annunciato l’impossibilità del collega Richie nel “continuare” a cantare. Le prime indiscrezioni parlavano di una possibile leggera disidratazione. L’artista, però, sembrava in evidente affanno verso il finale dello show, tanto da chiedere una sedia per riuscire a portare a termine, seduto, l’esecuzione del suo storico successo “All Night Long”.
I figli del celebre cantante soul, come riportato da una fonte vicina alla famiglia, sarebbero molto preoccupati, tanto che le due eredi, Nicole, 44 anni, e Sofia, 28, sarebbero diventate “come delle mamme per lui”, ha riferito un insider al Daily Mail. Le due sorelle e il loro fratello Miles, 32 anni, sono “preoccupati che possa avere seri problemi cardiaci”. Dopo giorni trascorsi in ospedale, Richie ora è tornato a casa e viene “coccolato” dalla sua famiglia. L’artista, nel tentativo di tranquillizzare chi gli sta vicino, rimane ottimista, “si sente bene” ed è nel suo “solito umore allegro”, ha riferito la stessa fonte.
Sia Nicole, che Richie ha adottato con la sua prima moglie Brenda Harvey, che Sofia, concepita con la sua seconda consorte Diane Alexander, “si prendono entrambe del tempo per aiutare papà”, nonostante i loro impegni. Famigliari, amici e colleghi del cantante concordano su un aspetto: Richie deve rallentare i propri ritmi lavorativi. “Le sue figlie, soprattutto, vogliono davvero che rallenti perché significa tantissimo per loro, è sempre stato presente per loro, è sempre stato come un Super Papà”, ha detto la fonte, aggiungendo che l’artista venga percepito come un solido “collante della famiglia”.