Non solo scodinzolii e sopracciglia buffe: sembra che i cani abbiano un altro modo, molto più discreto, per comunicare con noi. A dirlo è una nuova ricerca dell’Università di Parma, secondo cui anche il semplice battito di ciglia potrebbe nascondere un messaggio sociale. Lo riporta il Daily Mail.
Gli studiosi hanno mostrato a 35 cani dei video in cui delle persone comparivano a schermo con lo sguardo fisso oppure mentre sbattevano le palpebre. Quando gli animali guardavano qualcuno che li fissava senza muovere ciglio, il loro battito restava invariato. Ma se la persona nel video era il loro stesso proprietario intento a sbattere le palpebre, i cani iniziavano a farlo più velocemente anche loro, quasi rispondendo a uno stimolo condiviso.
Curiosamente, il fenomeno risultava più marcato quando la figura di riferimento era una donna, un dettaglio che i ricercatori collegano al livello di attenzione e coinvolgimento emotivo che il cane riserva a chi conosce bene, rispetto a un volto sconosciuto.
La coordinatrice dello studio ha spiegato che non si tratta di un gesto intenzionale o di un “messaggio” consapevole: il battito di ciglia resta prima di tutto un riflesso fisiologico, utile a proteggere l’occhio. Tuttavia, il fatto che venga modulato in base a chi si ha davanti suggerisce che questo automatismo possa aver acquisito, nel tempo, anche un significato sociale.
Non è la prima volta che la scienza svela quanto i cani siano sensibili ai segnali umani: studi precedenti hanno dimostrato che sanno distinguere le nostre emozioni dalle espressioni del viso, che un nostro sorriso attiva aree specifiche del loro cervello, e che sono persino capaci di “annusare” lo stress nel nostro sudore e nel nostro respiro. Un comportamento simile, del resto, si osserva anche nei gatti: il lento battito di ciglia che rivolgono ai loro umani è un segnale di affetto ben documentato.
Insomma, il legame tra cani e persone si costruirebbe non solo attraverso segnali evidenti come l’abbaiare o le zampate, ma anche attraverso micro-comportamenti che, fino ad oggi, erano passati quasi del tutto inosservati.