“Quel luglio conobbi Stefano, ci siamo presi subito. Lui era il più figo, carismatico e sexy. Scelsi lui per poter dire a me stesso: ‘Adesso faccio il bravo’ perché ero uno scalmanato“. In un’intervista a Il Messaggero, Guillermo Mariotto torna con la mente all’estate del 1982, quando incontrò il compagno Stefano Dominella. “Ero a Ostia, stavo passeggiando sul bagnasciuga con un amico – dentista di entrambi – che subito ci presentò, mi colpì il suo sorriso“, racconta. Insieme, rimasero sulla spiaggia e “dal mare arrivò una nuvola bassissima. Ci avvolse una sabbia fitta, non si vedeva più nulla. La gente, spaventata, iniziò ad andarsene, mentre io e Stefano restammo seduti vicini”.
Un’attrazione immediata, sfociata in un appuntamento la sera stessa. Bucato poi da entrambi: “Tornai a casa e senza accorgermene mi addormentai, quando riaprii gli occhi erano le tre del mattino”, ricorda Mariotto. Motivo per cui cercò di rintracciare Dominella in tutti modi. Quando ci riuscì, “lui si scusò subito: si era addormentato”. E fu solo l’inizio dell’estate perché poi partirono per l’Egitto e “trascinai Stefano in avventure un po’ folli – rivela il giudice di Ballando con le Stelle -. Lo convinsi ad attraversare la Valle dei Re a dorso di un asino nelle ore più calde della giornata”.
Solo una prima prova. Perché, spiega Mariotto, “l’episodio più divertente avvenne nei pressi di Assuan”, dove voleva visitare un tempio. “Ci andammo in cammello, con una sella improvvisata a una semplice corda come briglia, accompagnati da un ragazzino su una bicicletta”. Un cammino lungo, con oltre 50 gradi all’ombra: “A un certo punto Stefano, esausto, sbottò: ‘Basta, scendo dal cammello’. Peccato che la bestia non avesse alcuna intenzione di inginocchiarsi. Così provò a scivolare giù da solo. Proprio in quell’istante l’animale decise di fare la pipì, bagnandolo dalla testa ai piedi“. Dominella a quel punto prese la bici del ragazzino e Mariotto lo raggiunse poco dopo: “Lo vidi seduto in angolo, tutto bagnato con un pezzo di cartone sulla testa per ripararsi dal sole”.