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Fino a 45 euro in più per tornare a casa rispetto al 2025: così il caro benzina pesa sul controesodo degli italiani in vacanza

Un anno fa il costo dei carburanti, negli stessi giorni, era ai minimi dall'estate 2021: tutto il contrario di questo week end di rientri. Ecco le simulazioni su varie tratte
Fino a 45 euro in più per tornare a casa rispetto al 2025: così il caro benzina pesa sul controesodo degli italiani in vacanza
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Una famiglia, due bambini, altrettante settimane di ferie. La classica villeggiatura estiva verso il mare: la Calabria, il Salento, la Riviera delle Palme o la Costiera sorrentina. Relax e divertimento, ma una bella grana da affrontare al ritorno: il caro-carburanti che, proprio in questi giorni di controesodo, ha toccato il suo picco dopo mesi di rincari. La benzina, prezzo medio al self tra rete stradale e autostradale, è arrivata a 2,009 euro nel primo sabato di maxi-rientri. Va peggio a chi ha una motorizzazione diesel, nonostante il taglio delle accise, con 2,129 euro. I numeri, probabilmente, non restituiscono a pieno il fardello sul portafoglio di chi finisce la propria vacanza in questo week end. E rischia di andare ancora peggio a chi richiuderà le valigie a metà della prossima settimana, se il governo non interverrà con una nuova proroga del taglio delle accise sul gasolio in scadenza martedì.

Per comprendere il danno sui conti delle famiglie, tuttavia, basta confrontare il costo medio negli stessi giorni del 2025 quando le pompe esponevano i prezzi mediamente più bassi dal 2021: la benzina si fermava a 1,695 euro al litro e il gasolio a 1,622. Una differenza che, in termini pratici, si traduce in una spesa superiore fino a 45 euro solo per rientrare a casa, senza contare il peso dei rincari sul viaggio di andata e l’incidenza degli spostamenti durante i giorni di relax. Basta fare alcune simulazioni per rendersi conto dell’impatto. Già detto dei prezzi medi negli stessi giorni di quest’anno e dello scorso e tenuto costante il consumo in autostrada con un’auto di media cilindrata, fissato a 15 km con un litro (circa 6,6 litri ogni 100 chilometri), ecco il costo del carburante – e il confronto con il 2025 – per tornare verso casa da diverse mete turistiche e con auto alimentate a benzina e diesel, a patto di partire con il serbatoio pieno così da diminuire il peso della sosta in sostanza obbligatoria alla colonnina in autostrada (circa 7-8 centesimi in più in media).

Una famiglia bolognese che riparte da Sorrento deve percorrere 612 km per arrivare in città risalendo lungo la Penisola, consumando quasi 41 litri di carburante. Oggi spenderà 82 euro con una vettura alimentata a benzina e 87 con il diesel. La differenza di costo con gli stessi giorni del 2025, tenuto conto del costo medio riportato dal Mimit nella terza settimana di agosto, sarà rispettivamente di 13 e 19 euro. Andrà peggio ai genitori torinesi di rientro da San Benedetto del Tronto, nelle Marche: per coprire i 765 chilometri che separano la cittadina marchigiana e la Mole pagheranno ai prezzi odierni 102,45 euro di benzina o 108,60 di gasolio. Lo scorso anno? Con la stessa auto, lo stesso carico e la medesima velocità avrebbero speso 86,44 euro e 82,72. Il rincaro, quindi, è di 16 e 26 euro.

E una famiglia partita da Firenze per godersi il mare di Tropea quanto spenderà per percorrere gli 877 chilometri che separano le due città? Centodiciassette euro con un’auto a benzina e 124 con il diesel. Nel 2025 avrebbero risparmiato 18 e 30,70 euro. I fantasmi li vedrà anche chi rientrerà da Lecce a Milano percorrendo l’A14 sentendo passare dai finestrini, citando Ligadue, odor di diesel: i 1.033 chilometri di distanza tra la capitale pugliese del barocco e il capoluogo lombardo costeranno 146 euro per 69 litri di gasolio. Dodici mesi fa avrebbe sborsato 112 euro, cioè 34 in meno. Magra consolazione per chi ha un veicolo a benzina, con un balzo da 117 a 138 euro, ventuno in più. Per non parlare della risalita di un cittadino torinese da Reggio Calabria: 1.343 chilometri che lo scorso anno costavano 151,75 con auto a benzina e 145 euro con il gasolio, oggi lievitano a 179,90 e 190 euro. Meglio partire con i panini già imbottiti e risparmiare all’autogrill.

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