Sinner, niente Us Open: non aveva mai saltato uno Slam. Come cambia la classifica Atp e perché punta a rientrare a Pechino
Sembrava una cautela precauzionale, invece il misterioso infortunio al ginocchio che ha colpito Jannik Sinner è stato così grave da costringerlo a rinunciare agli Us Open. Se saltare i due Masters 1000 agostani in Canada e in Ohio sembrava tutto sommato accettabile, dare forfait nell’ultimo Slam stagionale sul cemento di New York è un sacrificio duro da digerire. Lo dimostra la stessa carriera di Sinner: da quel primo turno giocato proprio agli Us Open 2019, suo debutto nei Major, l’altoatesino non aveva mai rinunciato a giocare uno Slam. Aveva saltato Olimpiadi, Coppa Davis, diversi altri tornei. Ma si era sempre presentato ai 4 appuntamenti che scandiscono la stagione del tennis.
Quando Sinner scrive di essere “molto triste e deluso“, quindi, viene facilmente da credergli. Per altri svariate ragioni: nelle ultime due annate aveva sempre vinto almeno due Slam, mentre quest’anno dovrà accontentarsi (tra milioni di virgolette) di Wimbledon. A livello di Major, escluso il capolavoro sull’erba, è stata una stagione difficile: semifinale in Australia (il “suo” torneo), secondo turno al Roland Garros e ora niente Us Open. Sul cemento americano, inoltre, Sinner avrebbe avuto l’occasione di prendersi la rivincita con Carlos Alcaraz, magari di avvicinarlo nel conto totale degli Slam, dove lo spagnolo è già a quota 7 e l’altoatesino insegue con 5 trionfi.
A questo punto l’altoatesino dovrà provare subito a guardare oltre. Per quanto riguarda la lotta agli Slam, se ne riparlerà solo nel 2027. Nel frattempo in autunno ci sarà il trono del tennis da difendere. Sinner è ancora saldamente al numero 1 della classifica Atp con 12.800 punti, contro i 7.790 del suo più immediato inseguitore, Alexander Zverev. Dopo gli Us Open perderà 1300 punti, ritrovandosi a quota 11.500. Se Zverev dovesse vincere a New York, arriverebbe a 9.690, quindi resterebbe a distanza. Mentre Alcaraz che è terzo dovrà difendere la vittoria di un anno fa, quindi non potrà guadagnare punti. Anche la qualificazione di Sinner alle Atp Finals di Torino non è in discussione. L’altoatesino oggi è primo nella Race con 7.950 punti: bastano e avanzano per qualificarsi due volte.
Qui finiscono però le buone notizie. Zverev infatti a New York potrebbe scavalcarlo in testa alla Race. E questo significa più che altro una cosa: in questo scenario, a ottobre e novembre Sinner dovrà fare più punti del tedesco per rimanere il numero 1. Se anche dopo gli Us Open il vantaggio in classifica rimarrà ragguardevole, infatti, nelle settimane successive la situazione potrebbe cambiare velocemente. Sinner d’altronde nei prossimi mesi deve difendere la bellezza di 3.550 punti, guadagnati un anno fa con le vittorie a Pechino, Vienna, Masters 1000 di Parigi e Atp Finals. Insomma, dovrà tornare al top per evitare brutte sorprese nel finale di stagione.
Oggi forse questi calcoli non occupano la mente dell’altoatesino e del suo staff, che saranno concentrati sul pieno recupero fisico. Ma forse proprio guardando alla classifica Atp si spiega perché nella nota del team si legge che ora “l’obiettivo è farsi trovare pronti per la trasferta asiatica e per i tornei di Pechino e Shanghai“. La speranza quindi è che la guarigione completa possa avvenire in breve tempo, perché altrimenti anche la prima posizione nel ranking Atp, che oggi sembra inattaccabile, potrebbe cominciare a scricchiolare. Zverev è pronto ad approfittarne: in questa stagione ha dimostrato di saper cogliere le occasioni che la sorte gli ha servito.