Chloe Lovett e il fascino dei capi di seconda mano - 3/4
Per Chloe non si tratta soltanto di un’attività commerciale. La parte che continua ad appassionarla è soprattutto quella legata alla moda e alla possibilità di trovare continuamente pezzi diversi: “Amo la parte legata alla moda e il fatto che arrivino nuovi articoli. Poiché sono pre-loved, sono tutti pezzi unici. I clienti entrano e non sanno mai cosa troveranno”.
La giovane imprenditrice acquista gli abiti che i clienti non vogliono più in base al peso, per poi rivenderli sia nel negozio sia online. Tra i capi che preferisce ci sono soprattutto quelli classici e senza tempo, destinati a durare più delle mode passeggere della fast fashion.
La clientela è molto varia: nel negozio entrano sia adolescenti sia persone più anziane. Chloe dice di aver imparato progressivamente a capire che cosa cercano i suoi clienti e quali articoli funzionano meglio. Tra gli oggetti ricevuti ci sono stati anche cinque paia di jeans Levi’s nuovi, ancora provvisti delle etichette: “Ho persone che vengono ogni settimana solo per vedere cosa ho di nuovo. Sto imparando strada facendo. Il negozio ha attraversato un centinaio di stili diversi e ora l’ho portato al punto in cui voglio che sia”. E osservando la quantità di vestiti che le persone accumulano senza utilizzarli, commenta: “È pazzesco quello che le persone hanno e quello che le persone non indossano”.
Secondo Chloe, una parte consistente della merce nasce da acquisti fatti durante i saldi: “È un sacco di roba che è stata comprata durante i saldi. L’hanno presa perché psicologicamente pensavano di risparmiare, anche se non gli piaceva l’articolo o non sapevano dove indossarlo”.