Due squali rimasti intrappolati nelle corde e due interventi sott’acqua per riuscire a liberarli. È successo a Shark Tank, nelle acque di Hulhumalé, alle Maldive, dove i sub Emilio Mignoli e Mark Cornall del DiveClub Maldives si sono trovati davanti a due animali in difficoltà. Il primo squalo era rimasto sospeso verticalmente a mezz’acqua, bloccato da una corda. Quando i sub hanno provato ad avvicinarsi, l’animale ha reagito cercando di difendersi.
La situazione era delicata anche perché lo squalo appariva ormai molto provato. Dopo un primo tentativo, il sub è riuscito a portarsi alle sue spalle e a tagliare la cima. Lo squalo è precipitato sul fondale e per qualche secondo non si è mosso. Poi ha ripreso lentamente a nuotare.
Il secondo salvataggio è stato ancora più complicato. La corda è stata tagliata solo in parte e lo squalo è finito sul fondo ancora impigliato. I due sub hanno quindi continuato a lavorare fino a quando sono riusciti a liberarlo completamente. A raccontare quei momenti è stato lo stesso Mark Cornall, che ha pubblicato sui social le immagini dell’intervento: “Oggi allo Shark Tank è successo qualcosa che non dimenticherò mai”, ha scritto. “Ho trovato uno squalo completamente impigliato nella corda della linea di ormeggio”.
Cornall ha descritto quei minuti come “uno dei momenti più stressanti e traumatizzanti” che abbia mai vissuto in acqua. “Vedere un animale selvatico lottare, sapendo che ogni secondo contava, è stato davvero straziante”, ha raccontato. Alla fine, però, il salvataggio è riuscito: “Oggi è sopravvissuto uno squalo”, ha scritto il sub, spiegando che insieme a Emilio Mignoli è riuscito a intervenire e a liberare l’animale.