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Lugano in soccorso del Lago Maggiore, accordo d’emergenza con la Svizzera per combattere la siccità: rilascio straordinario d’acqua

I due bacini sono collegati. Per fronteggiare la criticità di risorsa idrica e sostenere il comparto risicolo di valle, l’erogazione salirà da 3 a 8 metri cubi al secondo
Lugano in soccorso del Lago Maggiore, accordo d’emergenza con la Svizzera per combattere la siccità: rilascio straordinario d’acqua
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Per far fronte alla siccità del Lago Maggiore, Italia e Svizzera hanno raggiunto un accordo su una misura d’emergenza immediata che prevede un rilascio straordinario d’acqua dal Lago di Lugano. È lo stesso ministero dell’Ambiente a comunicarlo in una nota. “Per fronteggiare la criticità di risorsa idrica del Lago Maggiore e sostenere il comparto risicolo di valle, l’erogazione a Ponte Tresa dal Lago di Lugano salirà da 3 a 8 metri cubi al secondo: i due bacini sono collegati e l’incremento confluirà in gran parte nel Lago Maggiore”, spiega il testo.

La misura è emersa durante la riunione dell’Organismo bilaterale italo-elvetico di consultazione sulla regolazione dei livelli del Lago Maggiore e sulla gestione delle risorse idriche del bacino afferente al Lago, convocata d’urgenza lunedì dal ministero, sulla base delle analisi fornite dall’Autorità di bacino del distretto del Po. La delegazione italiana – composta da ministero, Lombardia e Piemonte – ha accolto con favore la soluzione proposta dalla parte elvetica, che, da aggiornamenti avuti dai rappresentanti svizzeri, potrà essere resa operativa nella giornata di martedì.

Il Lago Maggiore è ai minimi storici. Nella darsena di Arona, sulla sponda piemontese, le barche sono adagiate sul fango. Là dove c’era l’acqua, oggi c’è la terra. Si riesce persino a camminarci sopra. A inizio agosto il lago è sceso sotto il livello del 2022, uno degli anni peggiori della storia. E si avvicina al record negativo del 1947.

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