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“A 97 anni cammino sulle ali degli aerei in volo. Altrimenti mi annoierei, non posso guidare e non ci vedo bene. Il luna park è molto peggio”: Betty Bromage batte il Guinness World Record

La donna si è avvicinata al wing walking da un decennio. L'unico problema è salire sul velivolo "perché sono troppo bassa. Una volta che sei lassù, non c'è alcun problema"

di Redazione FqMagazine
Cos'è e in cosa consiste il wing walking - 2/2

Cos'è e in cosa consiste il wing walking - 2/2

Il wing walking (letteralmente “camminata sulle ali”) è una disciplina acrobatica che consiste nel muoversi, stare in piedi o compiere esercizi sulle ali di un aereo, solitamente un biplano, mentre questo è in volo. Le sue origini risalgono ai primi del Novecento: il primo caso documentato di una persona in piedi sull’ala di un aereo motorizzato fu un volo sperimentale in Inghilterra nel 1911, con un biplano costruito dal colonnello Samuel Franklin Cody. La disciplina si diffuse davvero come spettacolo negli anni 20, durante l’epoca d’oro del cosiddetto “barnstorming”, gli show aerei acrobatici che giravano gli Stati Uniti, diventando anche soggetto di diversi film hollywoodiani.

Uno dei pionieri più noti fu l’americano Ormer Locklear, morto proprio mentre girava una scena acrobatica per il cinema. Con il tempo le acrobazie si fecero sempre più spettacolari e rischiose – passaggi da un aereo all’altro, verticali, sospensioni tenute solo con i denti – fino a quando le nuove normative di sicurezza, introdotte a metà anni 20 dopo numerosi incidenti mortali, misero fine all’epoca più selvaggia del barnstorming. Oggi il wing walking è tornato in auge come attività turistica ed estrema, ma in versione controllata: i partecipanti vengono assicurati con imbracature a strutture metalliche fissate sulle ali, tipicamente di biplani storici come lo Stearman americano o il Tiger Moth britannico, così da poter provare l’emozione del volo “a cielo aperto” in totale sicurezza.

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