Emma Upton-Webb fa causa alla Marina britannica - 2/2
Dopo il parto nell’estate 2022 e il rientro al lavoro a marzo 2023, Upton-Webb ha chiesto di completare il corso, ma le era stato risposto che sarebbe stato rischioso. Una presa di posizione nata dall’esempio di un’altra donna che aveva sostenuto il corso a 14 mesi dal parto. E, le ha spiegato uno dei suoi superiori, “aveva davvero faticato, non tanto per la forma fisica, quanto per il fatto che il suo corpo fosse cambiato tanto dopo il la gravidanza”. Poi ha aggiunto: “Sarei davvero (davvero) preoccupato per qualcuno che si unisse prima dei 12 mesi“.
A quel punto la donna, forte delle sue convinzioni, ha fatto causa alla Marina. Davanti al tribunale di Southampton, ha dichiarato che le fosse stata negata la possibilità di proseguire la carriera, e che alcuni colleghi uomini avessero invece ricevuto corsi “su misura” quando dichiarati temporaneamente non idonei. “Guardando la questione in modo oggettivo, non sono convinto che fosse ragionevole considerarsi trattata in modo meno favorevole. Ci sono disposizioni che impongono requisiti fisici meno gravosi alle donne nei primi due anni dopo il parto”, ha sentenziato il giudice Keith Richardson. Upton-Webb, tuttora in servizio in Marina, ha annunciato di voler presentare appello contro la decisione del tribunale.