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Terremoto ai Campi Flegrei, gli sfollati sono quasi 2.000: “Il numero crescerà, ancora centinaia di case da controllare”

Restano oltre 500 interventi in coda, quindi i dati non sono definitivi. Problemi anche per scuole, chiese e la strada Quarto-Bacoli
Terremoto ai Campi Flegrei, gli sfollati sono quasi 2.000: “Il numero crescerà, ancora centinaia di case da controllare”
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Il numero degli sfollati a causa della scossa di terremoto di venerdì ai Campi Flegrei continua ad aumentare e il conteggio non è finito, visto che i vigili del fuoco hanno effettuato poco più della metà degli interventi di verifica. Giovedì sera, come spiegato dal prefetto di Napoli Michele di Bari, risultavano 691 abitazioni inagibili per un totale di 1.700 sfollati.

Nel comune di Pozzuoli sono 1.652 le persone sgomberate di cui 1.514 in autonoma sistemazione, 78 alloggiate in albergo e 60 al Palatrincone. A Bacoli sono 10 le persone in regime di autonoma sistemazione e a Monte di Procida 38. Per le verifiche agli edifici sono all’opera 37 squadre dei vigili del fuoco: “Stanno lavorando alacremente – ha detto il prefetto – Siamo a metà delle verifiche complessivamente previste e dunque il numero degli sfollati sicuramente crescerà, ma tutto quello che è possibile fare in questo momento, lo si sta facendo”.

Venerdì mattina gli stessi vigili del fuoco hanno spiegato di aver effettuato 770 interventi e altri 546 restano in in coda. Il numero delle case interessate da sgombero era già aumentato rispetto alla sera, raggiungendo quota 812. Verifiche sono in corso anche su edifici non abitativi: a Pozzuoli sono quattro gli istituti scolastici che presentano criticità e nell’area sono complessivamente 17 gli edifici di culto inagibili.

Difficoltà anche sulla strada che collega Bacoli a Quarto e per la quale sabato si svolgerà un’apposita riunione. “Come suggerito dal ministro Piantedosi – ha detto il prefetto di Bari – sarà insediata, con il coordinamento della Prefettura, questa struttura per elaborare proposte emendative al decreto varato dal Consiglio dei ministri per affrontare le questioni che al momento non sono previste nel provvedimento e che auspichiamo con fiducia siano inserite in sede di conversione”. Nella cabina di regia siederà anche un rappresentante dei comitati cittadini.

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