Dovevano decollare domenica 2 agosto alle 21.30, dall’aeroporto di Bari direzione Corfù. Dopo due imbarchi a vuoto e una notte mezza insonne, però, erano ancora a terra. I passeggeri del volo Volotea V7 1654 hanno vissuto un’odissea per un “guasto tecnico” sul loro aeromobile, come riporta Repubblica Bari. Il primo avviso di ritardo è arrivato in serata. Un’ora e mezza dopo l’effettivo orario c’è stato un tentativo di imbarco, andato a vuoto. Alle 00.30, tre ore dopo il momento del decollo schedulato, di nuovo tutti fuori.
I viaggiatori sono stati trasferiti così in hotel, ma sono arrivati alle 3 di notte. Poco tempo dopo è suonata la sveglia per tornare in aeroporto alle 6.30. È stato dato loro un voucher da 20 euro per la colazione e, forse complice il poco sonno e la coda per ottenerlo, è scattato il nervosismo. La nuova partenza, prevista per le 9.30 di lunedì 3 luglio, è stata rimandata alle 11.
Ma la situazione ha continuato a rimanere confusa e ondivaga. Dopo che i passeggeri erano saliti sull’aereo, è arrivata la comunicazione di un altro sbarco a causa del guasto tecnico non risolto. A quel punto, i viaggiatori sono rientrati in aeroporto, senza conoscere la data della loro partenza.
A essere criticate, più che il disagio creato, sono state le informazioni frammentarie, insufficienti e in ritardo ricevute dai passeggeri. La vicenda si è protratta per oltre 18 ore. Due giorni fa, Aeroporti di Puglia aveva dichiarato che il volo sarebbe stato confermato nel ore successive, ma senza fornire garanzie: “Il problema tecnico all’aeromobile si sarebbe rivelato più complesso di quanto ipotizzato in un primo momento e non se ne conoscerebbe con certezza l’origine”.