Il valore stimato del contratto era due milioni di dollari per due libri. Ma il romanzo crime dello studente universitario Jerry Falade, attenzionato da 14 editori, è finito al centro di un caso sull’intelligenza artificiale. Una delle aste più combattute degli ultimi mesi tra le case editrici è stata bloccata quando l’agenzia che rappresentava il ragazzo ha espresso dei dubbi sul processo di lavorazione del manoscritto. L’autore del libro, dal titolo “Call Me, I’ll Hyde the Body“, ha negato di aver utilizzato l’AI.
In un primo momento l’opera aveva convinto Europa Content, una boutique di gestione e produzione letteraria di Brooklyn, a dare fiducia a Falade. Tanto che l’agente Marc Gerald era volato a Dallas, dove il giovane frequenta la Southern Methodist University (Texas), per incontrarlo. “Bastava leggere la lettera di presentazione e il primo capitolo per capire che era davvero un libro fantastico”, ha spiegato Gerald. Il testo, in poco tempo, era arrivato agli editori e anche a dei produttori, già proiettati verso un adattamento cinematografico. L’asta per tra le case editrici se l’era aggiudicata Minotaur Books, che secondo le testate di settore aveva firmato un accordo per due libri da due milioni di dollari, Harper Collins, invece, aveva vinto i diritti per il mercato britannico.
A un certo punto, però, l’ingranaggio si è inceppato. Europa Content ha dichiarato di non poter proseguire con la pubblicazione perché non era riuscita a verificare le fasi di creazione del testo. Falade ha negato di aver utilizzato l’AI. Dopo aver analizzato tono e ritmo di alcuni passaggi e delle modifiche nella ricostruzione dell’autore, alcuni professionisti dell’editoria hanno espresso delle perplessità sul lavoro, dubitando che sia stato scritto interamente attraverso la creatività e l’ingegno umano. I rapporti di lavoro con il giovane sono stati interrotti e l’uscita del romanzo, programmata per il 2028, sospesa.