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“C’è la moda di esporre l’ano al sole per aumentare energia, benessere e perfino spiritualità. Non esiste alcuna prova scientifica che sia vero”: la denuncia del professor Di Pietro

Il dermatologo e Direttore dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano, sceglie un parallelo decisamente provocatorio per inquadrare il dibattito che ruota attorno alle creme solari

di Redazione FqMagazine
“C’è la moda di esporre l’ano al sole per aumentare energia, benessere e perfino spiritualità. Non esiste alcuna prova scientifica che sia vero”: la denuncia del professor Di Pietro

Negli ultimi tempi si è tornati a parlare, sui social e non solo, di una tesi che periodicamente riemerge: quella secondo cui il pericolo dei tumori della pelle legato al sole sarebbe “esagerato” e le creme solari, lungi dall’essere uno strumento di protezione, sarebbero addirittura inutili se non dannose. Salmo recentemente ha dichiarato: “Purtroppo io, come tanti, ho messo le creme solari e il risultato è il cancro della pelle. Carcinoma basocellulare”, sulla scia delle dichiarazioni che hanno scatenato un vespaio di polemiche della dottoressa Debora Rasio, oncologa e nutrizionista (ricercatrice alla Sapienza). La comunità scientifica ha sempre respinto al mittente tutte queste teorie.

A intervenire sulla questione è il professor Antonino Di Pietro, dermatologo e Direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano, che sceglie un parallelo decisamente provocatorio per inquadrare il fenomeno: quello con l’anal sunning, la pratica – nata anch’essa online – di esporre l’ano ai raggi solari nella convinzione che questo possa aumentare energia, benessere e spiritualità.

“Salutare il sole con l’ano – scrive il professor Di Pietro -. No, non è una battuta. È il titolo di un vero libro. E negli ultimi anni è nata perfino una moda: ‘l’anal sunning’, cioè esporre l’ano col culo aperto, convinti che possa aumentare energia, benessere e perfino spiritualità. Non esiste alcuna prova scientifica che tutto questo sia vero. Eppure migliaia di persone ci hanno creduto. Oggi assistiamo a qualcosa di molto simile“.

E ancora: “C’è chi sostiene che il sole non faccia male, che il rischio dei tumori cutanei sia stato esagerato e che le creme solari siano inutili o addirittura dannose. Attenzione. Il problema non è il sole. Il sole è vita. È fondamentale per la sintesi della vitamina D, regola il ritmo sonno-veglia, migliora l’umore e ha effetti positivi sul nostro organismo. Il problema è l’eccesso e l’Ignoranza. La ricerca scientifica ci dice da decenni che un’esposizione intensa e ripetuta ai raggi ultravioletti aumenta il rischio di tumori della pelle e accelera l’invecchiamento cutaneo. Per questo la protezione non significa ‘avere paura del sole’. Significa imparare a rispettarlo e averne i benefici senza troppi rischi”.

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