L'isolamento sociale e la spinta verso la guarigione - 2/4
Il disturbo, ha raccontato, non ha avuto conseguenze solo fisiche ma ha finito per condizionare pesantemente anche la sua vita sociale. Non riusciva più a sedersi a tavola con le persone care né a vivere con serenità i momenti conviviali. A spingerla verso la guarigione, prima ancora di diventare madre, è stato anche il suo ADHD-Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, che secondo il suo racconto l’ha aiutata a diventare “iperfocalizzata” sul percorso di recupero.
Un momento di consapevolezza che, a suo dire, è stato decisivo: capire di non voler più vivere in quel modo, sentendosi profondamente infelice e incapace di costruire relazioni serene attorno al cibo.