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Terremoto Fifa, il direttore operativo contro Infantino: “Sono stato ingannato, questo è il progetto di una sola persona”

Dopo le dimissioni di Carlos Cordeiro, senior advisor del numero uno del massimo organismo calcistico mondiale, anche l'alto dirigente Kevin Lamour si oppone
Terremoto Fifa, il direttore operativo contro Infantino: “Sono stato ingannato, questo è il progetto di una sola persona”
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Il progetto di investimento con i privati voluto dal presidente Fifa Gianni Infantino ha provocato una forte spaccatura ai vertici dell’organo di governo del calcio mondiale, con due figure vicine al numero uno della federazione che hanno espresso apertamente il proprio dissenso. Il primo passo indietro è stato quello di Carlos Cordeiro, senior advisor di Infantino, che ha deciso di lasciare il proprio incarico spiegando di non poter “restare a guardare” davanti a un progetto che, a suo giudizio, rappresenterebbe un rischio per il futuro del calcio.

Adesso, però, a rincarare la dose è arrivata anche la posizione di Kevin Lamour, direttore operativo della FIFA e collaboratore di lunga data di Infantino, prima alla UEFA e poi nell’organizzazione calcistica mondiale. In una dichiarazione all’Associated Press, Lamour ha sostenuto che il personale della FIFA sarebbe stato “ingannato” dalla mancanza di trasparenza nella pianificazione del progetto di investimento privato.

Secondo Lamour, la proposta sarebbe riconducibile a una scelta personale del presidente: “È il progetto di una sola persona”, ha scritto il dirigente francese, sottolineando inoltre che l’iniziativa non dovrebbe andare avanti. Per Lamour è arrivato il momento che i vertici del calcio si pongano interrogativi sulle decisioni da prendere per il futuro della FIFA. Nonostante le critiche, Lamour non ha presentato le proprie dimissioni, spiegando però di sentirsi responsabile nei confronti dei colleghi della FIFA. “Se questo significa che perderò il lavoro, che così sia”, ha dichiarato, aggiungendo di essere pronto ad accettare le conseguenze della sua presa di posizione. “Non solo questo progetto non deve andare avanti, ma è giunto il momento che i leader politici del calcio si pongano le domande giuste e prendano le decisioni giuste“, ha concluso.

La vicenda mette quindi sotto pressione la leadership di Infantino, con il progetto di investimento privato che sta generando malumori anche all’interno della stessa struttura FIFA. Le contestazioni non arrivano soltanto dall’esterno – come testimoniato dall’opposizione di Uefa, Afc e Concacaf -, ma coinvolgono anche persone molto vicine al presidente FIFA, che ora hanno deciso di uscire allo scoperto.

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