Si è chiusa con il bilancio più alto di sempre la settima edizione di «Chiostri e Inchiostri», la rassegna letteraria che per quattro giorni ha trasformato il centro storico di Noci, in provincia di Bari, in un laboratorio culturale a cielo aperto. Circa 15mila spettatori hanno affollato i vicoli, le piazze e le tipiche “gnostre” del borgo, consolidando il ruolo del festival tra i principali appuntamenti culturali del Mezzogiorno.
I numeri dell’edizione e l’impatto sul territorio
L’evento, organizzato dal Parco Letterario Formiche di Puglia sotto la direzione editoriale di Piero Liuzzi, ha registrato numeri rilevanti: oltre 140 autori, 200 dialoganti, 4 concerti e circa 100 giovani volontari coinvolti. Sul fronte digitale, i canali Meta del festival hanno superato gli 8 milioni di visualizzazioni, mentre la presenza dei visitatori ha generato un riscontro economico diretto per la rete ricettiva e commerciale locale, tra ristoranti, bar, alberghi e B&B. Nel corso della manifestazione si sono alternati esponenti della narrativa, del giornalismo, della saggistica e dello spettacolo italiano, tra cui Nicola Lagioia, Antonella Lattanzi, Enrico Galiano, Oscar Farinetti, Michele Ainis, Antonio Caprarica, Francesco Giorgino, Gabriella Genisi e Paolo Stella. Il programma espositivo comprende inoltre due mostre-installazioni che resteranno aperte e visitabili fino al 16 agosto.
La sezione “Gnostra Kids” e il Premio Opera Prima
Ampio spazio è stato destinato ai giovani lettori attraverso lo spazio «Gnostra Kids», che ha proposto una ventina di presentazioni dedicate all’infanzia e all’adolescenza, affiancate da laboratori di scrittura e attività didattiche. Nel corso della rassegna è stata creata la cornice anche per la seconda edizione del Premio «Chiostri e Inchiostri Opera Prima», riservato ad autori esordienti di età compresa tra i 18 e i 38 anni. La giuria — composta da Nicola Lagioia, Antonella Lattanzi e Paolo Di Paolo — ha assegnato il primo premio a Ilaria Camilletti per il romanzo Ilaria nella giungla (Accento Edizioni). Sul podio si sono classificate anche Linda Farata, seconda con Quell’amore lì (Bompiani), e Alessandra Leva, terza con Quello che mi ha detto il diavolo. L’estate del nostro coraggio (Effequ). La serata di premiazione, coordinata da Antonella Liuzzi, ha visto la partecipazione del presidente della SIAE, Salvo Nastasi.
Il reading di chiusura di Lino Guanciale
A chiudere la manifestazione è stato il reading dell’attore Lino Guanciale, intitolato «800, 80, 1. La Costituzione, San Francesco, le opere prime: le anime di un festival». L’intervento ha messo in relazione tre ricorrenze e temi simbolici: gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, gli ottant’anni della Costituzione italiana e il valore degli esordi letterari. In particolare, Guanciale ha approfondito il Cantico delle Creature, definendolo uno dei primi esempi di scrittura democratica e inclusiva: la scelta di San Francesco di abbandonare la lingua latina in favore del volgare rispondeva infatti alla volontà di rendere la parola accessibile a chiunque, riflettendo lo stesso principio di partecipazione che fonda la Carta costituzionale.