Un Reel realizzato con l’intelligenza artificiale è diventato uno dei contenuti più visti di sempre su Instagram, arrivando a sfiorare i 700 milioni di visualizzazioni in appena due giorni. Un successo straordinario che, però, ha acceso una nuova discussione sul modo in cui l’algoritmo di Meta promuove i contenuti e sulla trasparenza nei confronti degli utenti. Il filmato, pubblicato dall’account WonderfulWorldAI, mostra una troupe cinematografica intenta a riprendere una Miami in miniatura mentre viene travolta da un’enorme onda. Le immagini appaiono estremamente realistiche e, almeno in un primo momento, la descrizione del Reel lascia intendere che non siano stati utilizzati effetti digitali o CGI.
Solo successivamente viene chiarito che il video è stato generato con l’intelligenza artificiale e che il contenuto serve anche a promuovere la piattaforma Higgsfield. Inoltre, l’etichetta che segnala l’uso dell’IA non risulta sempre visibile, un dettaglio che ha contribuito ad alimentare le polemiche. Tra le voci più critiche c’è quella di Jeremy Carrasco, esperto di contenuti sintetici, secondo cui questo episodio dimostrerebbe come gli algoritmi tendano a premiare sempre di più i video capaci di stupire e, allo stesso tempo, creare ambiguità. Un meccanismo che rischia di rendere sempre più difficile distinguere ciò che è reale da ciò che è stato creato artificialmente.
Il risultato raggiunto dal Reel è particolarmente significativo: secondo le informazioni diffuse, avrebbe superato perfino alcuni dei contenuti più popolari pubblicati su Instagram, inclusi backstage e video di creator del calibro di MrBeast. La vicenda arriva in un momento in cui Meta continua a investire con decisione nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il responsabile di Instagram, Adam Mosseri, ha ribadito la propria posizione, sostenendo che i contenuti generati con l’IA non debbano essere penalizzati, ma debbano essere “etichettati in modo chiaro”, così da permettere agli utenti di riconoscerli facilmente.
Un tema che continua a dividere l’opinione pubblica: da una parte c’è chi vede nell’intelligenza artificiale una straordinaria opportunità creativa, dall’altra chi teme che la diffusione di contenuti sempre più realistici possa aumentare la confusione e mettere alla prova la fiducia degli utenti nelle immagini che scorrono ogni giorno sui social.
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