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Operaio 66enne muore nel crollo di una tettoia nel Brindisino per salvare il figlio

È rimasto intrappolato sotto alle macerie. Il giovane di 26 anni è stato trasportato in codice rosso all'ospedale in seguito alle ferite riportate
Operaio 66enne muore nel crollo di una tettoia nel Brindisino per salvare il figlio
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È stato travolto dal crollo di una tettoia nel tentativo di salvare il figlio. Questa mattina a Mesagne (Brindisi), l’ennesimo incidente sul lavoro ha coinvolto un operaio di 66 anni. L’uomo ha perso la vita dopo essere rimasto intrappolato sotto le macerie.

Era il titolare di una ditta individuale specializzata nelle lavorazioni in legno. Dopo il crollo accidentale di una tettoia all’interno di una villetta, avrebbe provato a salvare il figlio, spostandolo dal punto del cedimento. Le macerie però lo hanno travolto. Dopo l’incidente il giovane 26enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Perrino in seguito alle gravi ferite riportate. Le sue condizioni sono in fase di valutazione. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e gli agenti della polizia di Stato.

Restano da chiarire le cause esatte dell’incidente. “Non possiamo continuare a rispondere a questa drammatica emergenza con interventi episodici o con qualche correttivo normativo. Nel mese di luglio il numero di decessi è stato drammatico. Le morti sul lavoro rappresentano una ferita aperta per il Paese e richiedono una strategia organica e permanente” ha dichiarato la senatrice di Italia Viva Annamaria Furlan. “Il Governo deve avviare un piano strutturale per la sicurezza sul lavoro fondato su maggiori controlli, investimenti sulla prevenzione, qualificazione delle imprese e rafforzamento degli ispettorati” ha aggiunto. “Non si può tollerare che uscire di casa per andare a lavorare si trasformi in una condanna a morte. È tempo che la politica smetta di girarsi dall’altra parte e metta la sicurezza al primo posto dell’agenda pubblica” conclude il coordinatore provinciale della Uil Brindisi Fabrizio Caliolo.

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