Due morti sul lavoro nel giro di 24 ore: perdono la vita un 18enne e 47enne
Altri due morti sul lavoro nel giro di 24 ore a Nuoro e Roma. Gli operai, di 18 e 47 anni, hanno perso la vita tra il pomeriggio di ieri giovedì 23 e la mattina di oggi venerdì 24 luglio. Il primo è stato colpito dalle forche del muletto, manovrato da un collega, mentre era al lavoro in un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti, l’altro invece è stato schiacciato da un macchinario.
Il 18enne, Fabrizio Pittalis, stava lavorava nella sede dell’azienda in località S’Infurcau, ai confini tra Oniferi e Orotelli, in provincia di Nuoro. L’ultimo, tragico, incidente sul lavoro è avvenuto all’alba di oggi, intorno alle 6. Pittalis è stato subito soccorso dai colleghi, ma all’arrivo degli operatori del 118, per lui non c’è stato più nulla da fare. Sulla morte sul lavoro indagano i carabinieri di Ottana e gli ispettori dello Spresal della Asl di Nuoro. Toccherà a loro ricostruire la dinamica dell’incidente e stabilire se sono state rispettate tutte le norme legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Sull’accaduto, Maria Luisa Ariu, segretaria generale della Cisl di Nuoro, e Simone Porcheddu, segretario di presidio della Fit Cisl di Nuoro dichiarano: “Questa tragedia richiama ancora una volta l’urgenza di rafforzare la sicurezza, i controlli e la formazione concreta e continua dei lavoratori, soprattutto dei più giovani”. “La prevenzione – aggiungono – deve rappresentare una priorità assoluta in ogni luogo di lavoro. Anche questa tragedia non può essere considerata una fatalità“. Alla famiglia e alla comunità di Orotelli il sindacato esprime la propria vicinanza, nella consapevolezza che nulla può mitigare il dolore per questa perdita.
Con una nota, anche Uil Sardegna e Uiltrasporti Sardegna esprimono “vicinanza alla famiglia, agli amici e ai colleghi del giovane lavoratore”, auspicando l’entrata in azione dell’attività dell’Osservatorio per la qualità, la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in Sardegna, varato dalla Giunta Regionale nello scorso giugno affinché possano “finalmente essere attuate le attività previste dal Patto di Buggerru che mettono al centro proprio la formazione, la prevenzione e i controlli”.
È stato invece schiacciato al peso di una macchina spezzatrice il 47enne Paolo Roccoli, mentre lavorava nel piazzale esterno di una ditta in via Orazio Raimondo, nel quartiere di Roma della Romanina. La dinamica dell’infortunio è ancora da accertare, ma secondo le prime ricostruzioni il mezzo pesante, rialzato da terra tramite dei sostegni meccanici, si sarebbe piegato repentinamente su un lato travolgendo l’operaio, non lasciandogli scampo.
A trovare il 47enne privo di vita e chiamare i soccorsi sono stati i colleghi, ora ascoltati dai Carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata impegnati a congelare lo stato dei luoghi e raccogliere le prime testimonianze. Oltre alle forze dell’ordine, sul posto sono giunti i tecnici dello Spresal e gli ispettori dell’Ispettorato del lavoro della Procura di Roma. La salma di Roccoli è stata trasferita alla camera mortuaria del Policlinico Tor Vergata, in attesa dell’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria.