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Ultimo aggiornamento: 14:36

“L’uso della menzogna, il vittimismo, il linguaggio esoterico”: da Berlusconi a Meloni, Corrias e Ranieri spiegano com’è cambiato il linguaggio della politica

Allo Schuster Summer Festival di Roma il dibattito su "Le parole del potere" moderato dal giornalista del Fatto Giacomo Salvini con le firme del giornale e il co-fondatore Antonio Padellaro. "Il problema? L'insufficienza dell'opposizione"
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Dal linguaggio seduttivo del padre del centrodestra Silvio Berlusconi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in versione ‘Giano bifronte‘, in modo da giostrarsi, cambiando registro linguistico, tra il suo popolo di elettori e le cancellerie europee e internazionali. E nel tentativo di nascondere le giravolte politiche e gli avversari interni, dalla stessa famiglia Berlusconi che “sta cercando di rivoluzionare Forza Italia” fino a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. E poi, ancora, la “sinistra che balbetta“, con la segretaria Pd Elly Schlein e il campo largo che faticano a “parlare al popolo comune”. Questi i protagonisti della presentazione “Le parole del potere“, allo Schuster Summer Festival di Roma, moderata dal giornalista del Fatto Quotidiano Giacomo Salvini, con ospiti Pino Corrias e Daniela Ranieri, autori dei due volumi Berlusconi Files e Ma come parli?!, editi da Paper First, e con il co-fondatore del Fatto Quotidiano Antonio Padellaro.

A tre anni dalla morte del fondatore di Forza Italia, Corrias ha raccontato il politico che “ha forzato l’architettura democratica della Repubblica, annettendosi un potere sempre svincolato dalle regole”, tra leggi ad personam, conflitto di interesse e l’attacco sistematico alla magistratura: “Giorgia Meloni, invece, non è berlusconiana nel linguaggio, ma lo è nelle sue politiche, basta ricordare la riforma della giustizia“, ha spiegato invece Ranieri, che nel volume Ma come parli?! ha elaborato un ‘manuale di resistenza‘ al linguaggio dei politici, svelando le strategie linguistiche che si celano dietro la ricerca del potere.

“La vera nemica di Giorgia Meloni è lei stessa, nella sua prima versione. Si pensi a tutte le promesse, a partire dalle accise, rimaste sulla carta. Vannacci è un altro protagonista di questa tragica commedia, che occupa uno spazio politico con il suo linguaggio. Il problema è l’insufficienza dell’opposizione. Oggi il tema centrale è quello della spesa militare, un obbrobrio, come diceva Papa Francesco. Basterebbe andare nei mercati e parlare di un tema come questo. Ma Schlein non è in grado di dirlo. E così la Meloni ce la teniamo per altri dieci anni”, ha avvertito Padellaro.

Berlusconi Files, Pino Corrias, 15 euro, 144 pagg: acquista

Ma come parli?!, Daniela Ranieri, 18 euro, 384 pagg: acquista

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