Gessica Notaro: "Il dolore acuto è stato anche fisico, non puoi non chiederti come fai ad essere felice" - 2/4
Il percorso di Notaro dal 2017 (anno in cui fu aggredita e sfigurata con l’acido dall’ex fidanzato Edison Tavares) a oggi è stato costellato di impegni pubblici: “Tra il 2018 e oggi sono accadute tantissime cose. Prima Sanremo, poi altri spettacoli teatrali, un musical equestre sempre con Carlo Tedeschi e con la sua compagnia. Io credo che questo show, che spero possa essere portato in tour per l’Italia, è quello in cui credo di poter dire di aver voltato pagina. Anche se recito un monologo che attinge dal mio vissuto”.
All’interno dell’opera teatrale, il messaggio attinto dall’esperienza personale è esplicito: “Spiego che dobbiamo ricordarci che c’è sempre una luce che brilla dentro di noi. Questa è una estrema sintesi, naturalmente. È un modo per ricordare alle persone che qualsiasi incidente, malattia, violenza, che ci capita nella vita noi dobbiamo mettere il focus dentro questa luce. Certo l’impegno è volerla cercare. Credo che la felicità sia una scelta e che tutto parta dalla nostra volontà. Abbiamo la possibilità di scegliere che atteggiamento avere, anche quando attraversiamo fasi di dolore acuto”.
Sull’applicazione diretta di questa logica al trauma subito, chiarisce: “In quel preciso momento, e per me il dolore acuto è stato anche fisico, non puoi non chiederti come fai ad essere felice. Eppure, un certo grado di felicità lo si ha comunque dentro. In quei momenti io pensavo che non ero la mia sofferenza. Ho sempre pensato di essere felice e fortunata. In tanti comprensibilmente mi dicevano “che sfortuna che hai avuto, che sfiga”. Io dicevo di no, che non era vero”.