La ricostruzione dell'aggressione di Chris Brown - 2/4
Il quotidiano Independent, ricostruisce che Brown era comparso la prima volta davanti alla corte a giugno 2025, negando l’accusa di lesioni personali effettive ai danni del produttore Abraham Diaw al Tape, locale privato di Hanover Square, Mayfair, risalente al 19 febbraio 2023. Aveva negato anche il possesso dell’arma impropria e il tentativo di provocare lesioni gravi. Accuse ora tutte archiviate a fronte dell’ammissione di colpa sul reato minore.
Secondo la ricostruzione della difesa dell’accusa in aula, ripresa dal Daily Mail, la dinamica sarebbe stata la seguente: Brown si sarebbe fatto largo tra la folla del locale e avrebbe colpito la vittima due volte alla testa con una bottiglia di vetro. A quel punto Akinlolu lo avrebbe raggiunto, colpendo a sua volta Diaw con un pugno al volto. I due avrebbero proseguito l’aggressione anche mentre l’uomo tentava di allontanarsi tra i tavoli del club, prendendolo a calci persino quando era già seduto a terra, indifeso. Diaw sarebbe poi finito al St Mary’s Hospital con ferite alla testa e al ginocchio.
La detective Zara Ripamonti della Metropolitan Police, citata sempre dal tabloid britannico, ha definito l’episodio “un’aggressione vergognosa e non provocata che ha mandato un uomo in ospedale”, aggiungendo di essere “soddisfatta” che i due imputati abbiano infine ammesso “che quello che avevano fatto non era soltanto del tutto inaccettabile, ma criminale”. Sulla stessa linea la procuratrice capo della CPS London South, Claire Campbell, che ha parlato di un’aggressione “vile e non provocata” avvenuta in un locale affollato, in cui Brown avrebbe usato una bottiglia come arma per colpire due volte la testa della vittima.