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Ultimo aggiornamento: 11:15

“Ci hanno bussato alla porta e il fuoco era a 500 metri”: paura per un maxi incendio in Francia. Centinaia in fuga in barca da Cap Ferret

Oltre 20mila evacuati nella zona turistica del Sud Ovest del Paese dove si trova il bosco artificiale più grande dell'Europa occidentale. Fiamme alte fino a 10 metri. Il sindaco: "Il meteo non è dalla nostra parte"
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Un violentissimo incendio boschivo divampato a nord di Arcachon, nella regione francese di Gironda, nel Sud Ovest della Francia, ha divorato oltre 8.700 ettari della Foret des Landes de Gascogne e costretto oltre 40mila persone a evacuare. Il primo allarme è scattato mercoledì sera per gli ospiti da sei campeggi e un’area residenziale naturista a Nord di Cap Ferret, una zona che conta 8mila residenti stabili ma è molto frequentata dai turisti durante l’estate. La Foret des Landes è il più grande bosco artificiale dell’Europa occidentale.

Sembra che le fiamme, alte dieci metri, siano partite da un macchinario per l’eliminazione della vegetazione nel comune di Saumos, per poi proseguire verso Le Porge e il comune di Lège-Cap Ferret. A fine giornata di ieri, la prefetta di Gironda Sophie Brocas ha riferito che l’incendio non risulta ancora ”domato” ma è “contenuto” a nord del comune di Lège-Cap-Ferret. Circa 800 pompieri sono stati impegnati contro le fiamme, che hanno bruciato diverse case e una roulotte. Centinaia di gendarmi e soldati si sono uniti all’operazione, mentre aerei antincendio hanno scaricato acqua incessantemente da quando l’incendio è scoppiato. Metà dei vigili del fuoco francesi è giunto dalle caserme del Sud-Ovest del Paese e l’altra metà dall’Ile-de-France, la regione di Parigi. 158 mezzi sono stati mobilitati anche “per la difesa delle abitazioni”. L’Ue ha schierato tre aerei antincendio da altri paesi dopo che la richiesta di aiuto del presidente Emmanuel Macron, che su X ha scritto: “Questa solidarietà concreta, rapida e operativa è una risorsa fondamentale in questo momento difficile. Grazie ai nostri partner europei per la loro solidarietà”, e ha invitato la cittadinanza alla massima vigilanza. A supporto dei pompieri anche due Canadair croati, due Air Tractor portoghesi, un Dash e un Charlie 33 di riconoscimento aereo. Il sindaco di Lege, Philippe de Gonneville, ha detto che “il tempo non è dalla nostra parte”, parlando di temperature superiori ai 30 gradi e venti “piuttosto forti” girati a a est e nord-est. Non si registrano feriti o vittime tra residenti e turisti, mentre un pompiere è rimasto ferito, probabilmente nell’esplosione di una bombola di gas.

Le evacuazioni nella penisola di Cap-Ferret hanno coinvolto i villaggi di Claouey, Le Four, Les Jacquets, Petit Piquey e Grand Piquey. Sono stati aperti circa 15 centri di accoglienza d’emergenza in nove comuni intorno ad Archachon, dove da quando è divampato l’incendio continuano ad arrivare persone allontanate dalle zone a rischio. Nelle prime ore di questa mattina, oltre 400 persone sono fuggite in barca dalla penisola di Cap-Ferret dopo che le autorità ne hanno ordinato l’evacuazione sia via terra attraverso la RD106, sia con navette marittime. “I gendarmi sono venuti a bussare ad ogni porta. Il fuoco era a circa 500 metri”, racconta alla France Presse, Patrick Martineau, sessantanovenne residente a Porge. “Abbiamo paura e facciamo fatica a realizzare. È surreale, Quando abbiamo acquistato qui, sei anni fa, non pensavamo al rischio incendi”, ha aggiunto. Elke Urbain, turista belga che ogni anno passa le vacanze in un campeggio di Lège-Cap Ferret, ha detto all’agenzia di stampa di non avere paura “perché tutti si occupano di noi”, ma ha espresso tristezza per i residenti.

La zona si stava lentamente riprendendo da un altro incendio avvenuto nel 2022. Intanto il rischio incendi resta alto anche in altre zone della Francia, come il Var (Costa Azzurra). Secondo il ministro dell’Interno Laurent Nuñez, in Francia da inizio anno sono stati bruciato un totale di 44mila ettari, in aumento rispetto al 2025. In Spagna, il servizio ferroviario ad alta velocità tra Madrid e Barcellona (Ave) è stato sospeso a causa di un incendio. La ministra per la transizione ecologica Sara Aagesen ha riferito che sono 108mila gli ettari bruciati finora, quattro volte di più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

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