Come funziona Ghost Font, la "tipografia anti-AI - 2/3
Lu ha definito Ghost Font un esperimento di “tipografia anti-AI”, nato per capire se sia possibile creare un sistema visivo che sfrutti alcune differenze tra percezione umana e analisi automatizzata. “Ho creato un font che soltanto gli esseri umani possono leggere”, ha scritto il designer in un post pubblicato sui social, spiegando il concetto alla base del progetto. Secondo quanto dichiarato da Lu, alcuni modelli di intelligenza artificiale sottoposti al test non sarebbero riusciti a individuare il messaggio nascosto, arrivando in alcuni casi a fornire interpretazioni errate. I sistemi, invece, riuscirebbero a riconoscere il testo soltanto dopo aver ricevuto indicazioni sul funzionamento dell’illusione. L’esperimento non vuole però rappresentare una barriera definitiva contro l’intelligenza artificiale. Lo stesso ideatore riconosce che gli algoritmi potrebbero in futuro adattarsi e imparare a interpretare anche questo tipo di contenuti.