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“Le cose di Dio non sono nelle nostre mani. Stavo facendo uno dei migliori spettacoli della mia vita. Un giorno tornerò”: l’amarezza di Bad Bunny per il concerto interrotto dalla grandine a Milano

Dal palco di Bruxelles, ultima tappa del tour europeo, il cantante portoricano ripercorre l'esibizione del 18 luglio all'Ippodromo Snai La Maura

di Redazione FqMagazine
“Le cose di Dio non sono nelle nostre mani. Stavo facendo uno dei migliori spettacoli della mia vita. Un giorno tornerò”: l’amarezza di Bad Bunny per il concerto interrotto dalla grandine a Milano

Trenta minuti esatti di concerto, sei canzoni eseguite e 80mila persone costrette a cercare riparo sotto un nubifragio accompagnato da vento, fulmini e chicchi di grandine di grandi dimensioni. È quanto successo il 18 luglio all’Ippodromo Snai La Maura, la notte in cui la tappa milanese del DeBÍ TiRAR MáS FOToS World Tour di Bad Bunny è stata tranciata a metà.

A cinque giorni da quell’interruzione forzata per ragioni di sicurezza pubblica, sfociata in un annullamento definitivo senza recupero, l‘artista portoricano ha affrontato l’argomento. Lo ha fatto mercoledì sera dal palco di Bruxelles, chiudendo la parentesi europea della sua tournée e rompendo il silenzio sugli eventi del capoluogo lombardo.

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