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Siccità del Po, cresce l’allarme per l’acqua potabile: diversi Comuni riforniti con autobotti

L'Osservatorio dell'Autorità di Bacino conferma la severità idrica media nonostante i temporali degli ultimi giorni. A essere in difficoltà sono soprattutto l'agricoltura e i grandi laghi
Siccità del Po, cresce l’allarme per l’acqua potabile: diversi Comuni riforniti con autobotti
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Cresce l’allerta per la siccità. A lanciare l’allarme è l’Osservatorio dell’Autorità di bacino del Po che conferma lo stato di severità idrica “media in assenza di precipitazioni”, nonostante i temporali degli ultimi giorni. Aumenta anche la preoccupazione per l’acqua potabile: diversi Comuni tra Veneto, Lombardia, Piemonte e Marche sono riforniti con autobotti.

A essere in difficoltà sono soprattutto l’agricoltura e i grandi laghi: l’Osservatorio definisce critica la situazione del Lago Maggiore che è vicino al limite minimo operativo. In assenza di afflussi significativi quindi il regolatore sarà costretto a ridurre al minimo le erogazioni per non compromettere la funzionalità del sistema. In Piemonte e sul Sesia in particolare sono a rischio i raccolti del mais, i prati, i frutteti e le coltivazioni di riso. Nell’area del Delta del Po intanto prosegue l’emergenza per l’intrusione del cuneo marino nonostante la lieve risalita delle portate. In generale, in tutta l’area del bacino le colture hanno bisogno di ulteriore irrigazione per arrivare a completa maturazione. All’altezza di Cremona e di Borgoforte le portate del fiume sono ampiamente sotto la media e in una condizione di siccità severa.

L’idropotabile è però il settore che preoccupa seriamente l’Osservatorio. Secondo i dati di Utilitalia diversi Comuni sono interessati dal servizio straordinario di fornitura di acqua con autobotti. In particolare il Rodigino, dove si registra una condizione di severità idrica alta, il Pavese, il Vercellese, il Novarese, l’Alessandrino e il Cuneese. Sofferenza anche in molteplici comuni nell’alto Marchigiano. In particolare, in Lombardia si contano 50 Comuni in difficoltà, di cui 17 riforniti con autobotti. Mentre nelle Marche 32. In Emilia-Romagna, il Bolognese va in controtendenza: il bacino di Suviana è al 93%, confermandosi una risorsa abbondante, mentre il Brasimone raggiunge il 67%. Situazione positiva anche nel Riminese, con Ridracoli al 72% e il Conca al 49%. Grazie ai recenti temporali, risalgono anche i livelli del Po nell’impianto di Palantone, dove la presa del Consorzio CER continua a operare regolarmente.

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