Pagelle Mondiali: un 7 a Capo Verde, insufficienti gli arbitri - 3/4
Pagelle Mondiali: un 7 a Capo Verde, insufficienti gli arbitri
7) CAPO VERDE
Tra le quattro debuttanti (Giordania, Uzbekistan e Curaçao le altre) è quella che ha colpito l’immaginario collettivo, con lo 0-0 imposto alla Spagna nel match di esordio e l’approdo ai sedicesimi, dove ha trascinato l’Argentina ai supplementari. Un minuscolo arcipelago di 530 mila abitanti si è fatto scoprire dal mondo. Il portiere Vozinha è il totem di questa storia: il mondiale gli ha dato fama – boom sui social – e forse un nuovo contratto, nonostante i 40 anni suonati.
6) EMOZIONI
Il pareggio di Curaçao contro l’Ecuador, quello della Repubblica Democratica del Congo contro il Portogallo, le difficoltà dell’Iran costretto a fare i conti con i divieti del governo statunitense, le lacrime di Cristiano Ronaldo, l’ultima sinfonia di Modric-Mozart, il pianto del ct argentino Scaloni nella conferenza post finale: alla fine nel calcio riesce a sopravvivere, seppur a fatica, una dimensione umana.
5) ARBITRI
La direzione poco convincente di Vincic nella finale, la caccia all’uomo dei paraguayani nella sfida contro la Francia, gli errori di Turpin, il livello ancora basso dei fischietti asiatici e africani. Il terzomondismo non paga: quando il livello sale, servono arbitri adeguati.