Il sindaco che usa i fumetti per criticare il colosso dell’eolico: “Hanno scavato sui terreni comunali senza autorizzazione”
C’è un momento in cui i fumetti smettono di essere un gioco e diventano il modo più semplice per raccontare una realtà che, altrimenti, rischierebbe di apparire surreale. Ad Ascoli Satriano (Foggia) succede da mesi. Il sindaco Vincenzo Sarcone indossa i panni di Hulk, o di altri supereroi, nelle strisce che pubblica sui social per spiegare ai cittadini i passaggi più intricati della macchina amministrativa. Un linguaggio leggero per questioni tutt’altro che leggere. E se oggi il primo cittadino scegliesse una nuova tavola, probabilmente il cattivo di turno non avrebbe il volto di un alieno della Marvel, ma quello dell’ennesimo gigante dell’eolico.
Perché a Monte La Fica, tra le colline dei Monti Dauni meridionali che guardano il Basso Tavoliere, la scena sembra uscita davvero da un fumetto distopico. Colline incise, terra perforata, grandi mezzi meccanici al lavoro per realizzare un nuovo parco eolico. Solo che c’è un dettaglio che trasforma il racconto in un caso destinato ad approdare nelle aule giudiziarie: una parte dei terreni interessati appartiene al Comune di Ascoli Satriano e, secondo l’amministrazione, la società Edison Rinnovabili S.p.A. avrebbe avviato il cantiere senza aver ottenuto il necessario via libera dell’ente proprietario.
La reazione del sindaco è stata immediata. Gli agenti della polizia locale hanno raggiunto il cantiere per notificare un’ordinanza che non lascia spazio a interpretazioni: immediata sospensione di ogni attività edilizia e di cantiere, oltre al divieto assoluto di procedere a ulteriori modifiche dello stato dei luoghi sui terreni comunali. Il provvedimento nasce dall’accertamento di quella che il Comune definisce un’illecita occupazione e dall’avvio di lavori non autorizzati. Ma il paradosso, racconta Sarcone, è arrivato proprio durante l’esecuzione dell’ordinanza. “Mando i vigili urbani a bloccare i lavori e l’azienda mi dice che, per loro, non c’è niente da bloccare e che, fino a un atto ufficiale, avrebbero continuato a lavorare”.
Così il sindaco mette tutto nero su bianco e presenta un esposto alla Procura della Repubblica. Adesso sarà la magistratura a valutare gli sviluppi della vicenda, compresa l’eventuale ipotesi di un sequestro del cantiere. “È vero, il sindaco appare come un supereroe, ma sfido chiunque a combattere con i potenti dell’eolico senza nessuna arma”, dice Sarcone con un sorriso che dura il tempo della battuta. Poi torna serio. “I fumetti sono un modo per far capire a tutti anche gli aspetti più complessi della pubblica amministrazione. Di solito li realizzo nel pomeriggio, armato di smartphone, per rendere comprensibile quello che succede in Comune”.
Dietro Hulk, insomma, c’è un sindaco che prova a trasformare pratiche, delibere e autorizzazioni in un racconto accessibile anche ai non addetti ai lavori. E la storia di Monte La Fica è forse la più emblematica. “Siamo nell’unica regione che subordina l’efficacia dell’Autorizzazione unica alla sottoscrizione di una convenzione con il Comune e, quindi, con l’ente territoriale”, spiega. “La vicenda riguarda otto pale eoliche: tre su terreni comunali e cinque su proprietà private. Ma tutto deve essere preventivamente disciplinato da una convenzione con il Comune, che ancora non esiste. Nonostante questo, hanno ritenuto di poter iniziare i lavori. È un atto di prepotenza inaccettabile”.
Sarcone non è un oppositore ideologico delle energie rinnovabili. Lo ripete quasi come un mantra, per evitare che la sua battaglia venga liquidata come una crociata contro la transizione energetica. “Non sono contrario all’eolico, anzi. È una forma di produzione che aiuta l’ambiente. Sono contrario all’eolico selvaggio“. E i numeri che cita raccontano il peso della Capitanata nella produzione nazionale: circa 1.600 aerogeneratori, pari a circa l’80 per cento dell’energia eolica italiana. Solo Ascoli Satriano ne ospita oltre 160, circa il 10 per cento dell’intero patrimonio eolico provinciale. Un primato che, secondo il sindaco, non ha restituito benefici proporzionati al territorio.
“Paghiamo le bollette come i milanesi”, osserva amaramente. E mentre le pale continuano a moltiplicarsi, resta sospeso anche il progetto della diga di Palazzo d’Ascoli, un’infrastruttura che potrebbe garantire, secondo le stime, 67 milioni di metri cubi d’acqua e irrigare circa 30 mila ettari di campagna, ma il cui futuro, secondo Sarcone, sarebbe messo a rischio da ulteriori impianti autorizzati. Così, in attesa che la Procura decida le prossime mosse, il sindaco promette di continuare a raccontare questa battaglia anche attraverso i fumetti. “Servono a far comprendere, soprattutto alle istituzioni, la mancanza di rispetto verso il territorio e le nostre comunità da parte di aziende che si sentono onnipotenti, un po’ come gli antagonisti dei fumetti Marvel”. A Monte La Fica, però, i superpoteri non servono. Bastano una ruspa, un’ordinanza e una domanda che ora attende una risposta nelle sedi competenti: com’è stato possibile iniziare a scavare su terreni comunali senza che il Comune avesse ancora dato il proprio assenso?
Da Edison riceviamo e pubblichiamo:
In relazione all’articolo pubblicato il 19 luglio scorso da Il Fatto Quotidiano e alle dichiarazioni del Sindaco di Ascoli Satriano (FG), Edison Rinnovabili ritiene necessario fornire alcuni elementi di fatto che sono essenziali per una corretta ricostruzione della vicenda. La Società ha avviato i lavori per la realizzazione del parco eolico in agro del Comune di Ascoli Satriano sulla base del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (Prot. n. 1315 del 26.07.2024) rilasciato dal Settore Ambiente della Provincia di Foggia: si tratta del titolo autorizzativo previsto dalla legge per la costruzione e l’esercizio dell’impianto in questione già dichiarato di pubblica utilità, indifferibile e urgente dalla Regione Puglia (Determina di Autorizzazione Unica n. 188 del 23.7.2024).
Edison Rinnovabili è in pieno possesso dei terreni comunali interessati dal progetto per la realizzazione dell’impianto eolico che sono stati ricompresi nel piano particellare notificato anche al Comune. Su questo punto Edison Rinnovabili precisa che, pur potendo avvalersi degli strumenti previsti dalla normativa espropriativa, la società aveva proposto all’Amministrazione comunale di Ascoli Satriano un accordo che riconosceva al Comune un indennizzo economicamente più favorevole rispetto a quello derivante dalla procedura espropriativa. Non essendo stato possibile perfezionare tale accordo, Edison Rinnovabili, quale soggetto delegato dalla Regione, ha regolarmente dato corso alla procedura di occupazione anticipata d’urgenza prevista dalla legge, notificando gli atti al Comune e procedendo all’immissione nel possesso delle aree secondo quanto previsto dal DPR 327/2001. Per questi motivi, non corrisponde ai fatti rappresentare l’intervento come un’occupazione “senza titolo” o sostenere che i lavori siano stati avviati in assenza delle necessarie autorizzazioni. Si rappresenta infine che, prima dell’avvio dei lavori e come previsto dalla normativa regionale, Edison ha sottoscritto con il Comune di Ascoli Satriano la convenzione per la definizione delle misure di compensazione e riequilibrio ambientale e ha provveduto al pagamento a favore dell’Amministrazione della prima tranche. Edison Rinnovabili conferma il massimo rispetto delle istituzioni e ribadisce la propria disponibilità al dialogo e al confronto costruttivo in linea con il proprio impegno quale operatore responsabile.
Aggiornato da redazione cronaca il il 27/07/2026 alle ore 08.47