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“Urla come un ossesso e spara paroloni a caso citando Dio, Patria, destino”, “Fuori luogo in un servizio pubblico”: è bufera per la telecronaca di Adani

Polemiche per la seconda voce di Inghilterra-Argentina, semifinale dei Mondiali: le critiche per l'esultanza esagerata dopo i gol e le urla in diretta
“Urla come un ossesso e spara paroloni a caso citando Dio, Patria, destino”, “Fuori luogo in un servizio pubblico”: è bufera per la telecronaca di Adani
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La spettacolare rimonta dell’Argentina contro l’Inghilterra, che ha regalato all’Albiceleste la finale dei Mondiali 2026, ha acceso il dibattito anche fuori dal campo. A far discutere è stata infatti la telecronaca di Lele Adani su Rai 1, finita al centro di una valanga di commenti sui social per il tono estremamente enfatico con cui l’ex difensore ha raccontato le reti di Enzo Fernandez e Lautaro Martinez.

Da sempre riconoscibile per uno stile passionale e lontano dalla telecronaca tradizionale, Adani si è lasciato trasportare dall’emozione soprattutto in occasione del pareggio argentino, quando ha esclamato: “Non è mai finita con l’Argentina! Non è mai finita con la Selección! Il cuore dei campioni del mondo! Enzo raccoglie da Lionel. Einstein diceva che le coincidenze sono il modo in cui Dio sceglie di rimanere anonimo. Ma non lo puoi fare con Dios! Maradona, quarant’anni dopo, orienta! Questa partita non la fa finire perché l’epica deve continuare”.

L’entusiasmo è poi cresciuto ulteriormente sul gol vittoria di Lautaro Martinez: “Non ci credo, non ci credo. Il 68esimo assist di Messi con la Nazionale argentina doveva pensarci lui: la routine dello straordinario. Riporta Maradona qui 40 anni dopo. A 39 anni la mette di destro, solo da spingere per il Toro di Bahia Blanca. E’ infinito il cuore dell’Argentina, è infinito il cuore di Lionel Messi”.

Pochi minuti dopo la partita, ospite di Notti Mondiali, Adani ha spiegato l’origine di quel coinvolgimento emotivo: “Mi fa commuovere. Mi vengono le parole da sole e sono parole di sentimento. E a volte non so nemmeno cosa dico. Ma sono le lacrime che mi dà il calcio, e sia una cosa da condividere con tutta Italia e grazie alla Rai che mi permette di arrivare a milioni di persone”.

Le sue parole, però, non hanno spento le polemiche. Sui social sono comparsi centinaia di commenti critici. C’è chi ha ironizzato scrivendo: “Rai 1, telecronaca di Adani che sfonda la barriera del suono urlando peggio di Roberto Da Crema con la bombola dell’ossigeno”, mentre un altro utente ha osservato: “Il telecronista argentino è rimasto più composto di Adani”. Molti hanno contestato soprattutto la presunta mancanza di imparzialità. “Adani sulla RAI deve fare il telecronista, non il tifoso. È libero di sostenere l’Argentina, ma lo faccia alla Bobo TV, non durante un servizio pubblico pagato dai contribuenti”, ha scritto un utente. Un altro si è chiesto: “Qualcuno mi può spiegare perché Adani chiama i giocatori dell’Argentina per nome? Sono i suoi cugini?”.

Tra le critiche più dure c’è stata quella del giornalista Fabio Ravezzani: “Ma c’è davvero qualcuno a cui piace Adani? Ma sul serio? Uno che urla come un ossesso e spara paroloni a casa citando a sproposito Dio, patria destino, leggenda e mito a casaccio? C’è davvero qualcuno che apprezza?”. Sulla stessa linea anche altri telespettatori: “Stasera ha esagerato, trovo imbarazzante che commenti sulla tv pubblica”, “Imbarazzante telecronaca, inaccettabile che la tv pubblica faccia fare commenti al limite della blasfemia. Voto 0, anzi meno”, fino a chi ha definito Adani “oggettivamente fuori luogo e fuori contesto in un servizio pubblico”.

Le critiche, però, non sono state unanimi. Una parte del pubblico continua infatti ad apprezzare il suo modo di raccontare il calcio. Tra i messaggi di sostegno, uno riassume il pensiero dei suoi estimatori: “Tutti abbiamo bisogno di un Adani nella nostra vita”.

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