Clan e politica, il ‘Sistema Sorrento’ attacca il procuratore Fragliasso: diffamato sui social, la solidarietà del consiglio comunale al magistrato
Il “Sistema Sorrento” alza il tiro e mira al procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, il magistrato che lo ha scoperchiato. In questi giorni Fragliasso è stato diffamato sui social, insieme a chiunque stia lavorando alle ordinanze di sgombero e demolizione dei numerosi abusi edilizi di M. S.
Sono le iniziali del pregiudicato che diversi verbali di una indagine della Dda di Napoli – procuratore Nicola Gratteri, pm Francesco De Falco – dipingono come vicino all’ex sindaco Massimo Coppola e ad alcuni consiglieri comunali che nella scorsa consiliatura lo introducevano negli uffici, dove – secondo le ricostruzioni – aveva delle talpe che gli fornivano atti e notizie riservate. Documenti e informazioni poi distorti, manipolati ed utilizzati a scopo intimidatorio e ritorsivo, in proprio, o attraverso blog, giornalisti amici ed una associazione di legalità (con pochi iscritti) di cui è portavoce.
M. S. è l’autore anche dei post sul procuratore apparsi recentemente su Instagram. Ultimi, ma non ultimissimi, di una serie di condotte diffamatorie e persecutorie tuttora in corso compiute dal pregiudicato di origini familiari stabiesi contro politici, forze dell’ordine e dirigenti pubblici. Condotte già ricostruite in un capitolo della relazione della commissione d’accesso, inserite tra le ragioni della richiesta di scioglimento per camorra. Relazione che è alla base delle prescrizioni imposte al Comune dal ministro Piantedosi, di cui si è discusso ieri nella prima seduta del nuovo consiglio comunale alla presenza del neo sindaco Corrado Fattorusso.
E proprio ieri sera il consiglio ha discusso anche dei post di M. S su Fragliasso. Approvando all’unanimità un ordine del giorno di solidarietà al pm, scritto a penna dal leader della minoranza, Ferdinando Pinto. Ecco il testo: “Si susseguono in questi giorni azioni intimidatorie via social con evidenti finalità ritorsive nei confronti di chi ha posto in essere una importante attività di repressione degli abusi edilizi accertati sul territorio. Il consiglio comunale di Sorrento esprime solidarietà alle vittime di questi attacchi e in particolare al procuratore capo di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, e a tutti quelli che sono stati colpiti soltanto per aver esercitato, con scrupolo e fedeltà alla legge, i loro pubblici uffici, con imparzialità e correttezza”.
Il riferimento è principalmente a due post sui social di M. S. In uno compare anche la foto di Fragliasso accanto a quella del pregiudicato. Il procuratore, nel combinato dei due testi scritti con le foto, viene descritto come non imparziale, mosso da intenti persecutori. I post sono, probabilmente, la conseguenza di un’udienza di incidente di esecuzione di un provvedimento riguardante M. S. davanti al giudice. Si è svolta a giugno ed è stata vinta dalla Procura, rappresentata in udienza dal pm Giuliano Schioppi.
Sono solo un paio tra le decine, centinaia di post che il sorrentino ha pubblicato e pubblica su tutti i social a cadenza quotidiana per provare a delegittimare, screditare e mettere pressione a professionisti, amministratori, dirigenti pubblici, attivisti e giornalisti di Sorrento e dintorni. E principalmente i dirigenti, i tecnici e i legali che lavorano alle numerose ordinanze di demolizione relative ai cespiti abusivi riconducibili alla famiglia del pregiudicato.
Nelle ultime settimane, negli ultimi giorni, oltre a Fragliasso ne sono stati vittime il legale dell’anticorruzione Donatangelo Cancelmo, la segretaria comunale Candida Morgera, l’ingegnere dirigente dell’antiabusivismo Graziano Maresca, l’architetto dell’ufficio antiabusivismo Angela Schisano. Ma per fare l’elenco completo dei destinatari delle campagne mediatiche e social di M. S. negli ultimi anni, ci vorrebbe un libro.