Ucraina, droni su Mosca: “3 morti e 5 feriti”. Russia sospende la navigazioni sul Mar d’Azov per i velivoli di Kiev
Notte di raid aerei reciproci tra Russia e Ucraina. Le forze del Cremlino hanno colpito i porti ucraini, Kiev ha lanciato i suoi droni fino sui cieli di Mosca, causando 3 morti e 5 feriti, secondo il governatore della regione Andrey Vorobyov. I velivoli autonomi preoccupano la Federazione, costretta a fermare la navigazione delle sue imbarcazioni sul Mar D’azov, dopo i 90 bastimenti colpiti in meno di una settimana dai droni ucraini. Intanto, contro gli uomini di Putin, l’Europa si prepara a varare l’ennesimo pacchetto di sanzioni, il 21esimo, annunciato dall’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas.
Mosca punta i porti militari e edifici residenziali a Odessa e Zaporizhzhia
La Russia concentra le sue forze contro le regioni ucraine di Zaporizhzhia e Odessa. In quest’ultimo distretto, un drone ha centrato i piani superiori di un edificio residenziale, mentre un altro ha colpito il tetto dell’ipermercato per materiali edili Epicentr. Le autorità stanno verificando l’eventuale presenza di vittime. Nell’area di Odessa, colpiti colpiti gli impianti porrtuali di Chornomorsk, utilizzati per lo stoccaggio di materiale militare, secondo il comunicato del Ministero della Difesa russo.
A Zaporizhzhia, il capo dell’amministrazione militare regionale Ivan Fedorov ha annunciato esplosioni in diverse aree della città. Due donne, di 73 e 32 anni, sono rimaste ferite e sono state ricoverate in ospedale. Tra gli obiettivi colpiti anche una struttura ospedaliera. I raid hanno inoltre danneggiato facciate, finestre, balconi e tetti di edifici residenziali, oltre ad alcuni veicoli, mentre un incendio è divampato in una delle zone colpite.
Droni di Kiev sul cielo di Mosca e contro la flotta ombra: Mosca ferma le sue navi sul Mar d’Azov
L’Ucraina ha colpito la regione di Mosca con un attacco di droni che ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre cinque. Lo ha dichiarato il governatore dell’area Andrey Vorobyov. “Nell’insediamento di Pionersky tre persone sono state uccise e altre tre ferite dalla caduta di un drone”, ha scritto il governatore su Telegram, aggiungendo poi che altre due persone sono rimaste ferite in un’altra zona della regione. Mosca ha dichiarato di aver abbattuto 93 quadricotteri pesanti e 45 droni ucraini.
Non solo sui cieli della capitale. I velivoli autonomi destano preoccupazione anche sui mari, tanto da indurre l’esercito di Mosca a fermare la navigazione nel Mar d’Azov, dopo che 90 imbarcazioni sono state colpite da droni ucraini in meno di una settimana. Lo scrive il Guardian, citando il capo delle forze di droni ucraine, Robert Brovdi. Secondo l’ufficiale 10 petroliere e quattro traghetti sono state colpite durante la notte, oltre a un’importante raffineria di petrolio nella città di Syzran; diversi attacchi sono stati sferrati contro sottostazioni elettriche in Crimea. “L’umiliazione tecnologica dell’impero russo continua. Crollerà a causa della Crimea”, ha scritto Brovdi sui social media. Il militare ucraino ha esultato per i danni inflitti alla flotta ombra di Mosca, le navi che trasportano prodotti petroliferi violando le sanzioni: secondo l’ufficiale il numero di imbarcazione si sta “notevolmente riducendo” e non può più utilizzare lo stretto di Kerch, che collega il Mar d’Azov con il Mar Nero. Il Mar d’Azov è una via d’acqua che collega la Russia con l’Europa orientale. Riveste un’importanza economica e militare cruciale per Mosca, che lo utilizza per spedire petrolio, cereali e altri prodotti come l’acciaio verso i mercati internazionali. La Russia ha sospeso venerdì il transito di navi attraverso il canale Don-Azov, secondo quanto riportato dal Guardian che cita la Reuters. Il canale collega la rete fluviale russa al Mar Caspio. Questa rotta di esportazione, che passa per Kerch e lo stretto del Bosforo in Turchia, è di fatto bloccata.
Verso nuove sanzioni europee contro la Russia
“Speriamo” oggi “di riuscire ad approvare 250 inserimenti nelle liste” dei soggetti sanzionati “e stiamo inoltre lavorando al 21º pacchetto di sanzioni, sul quale non abbiamo ancora raggiunto un accordo. È il numero più alto di sanzioni che abbiamo mai effettuato finora”. Lo ha detto l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. “È anche una reazione agli attacchi che la Russia ha recentemente condotto contro i civili”, ha aggiunto.
Kallas si è anche soffermata sul cambio della guardia al vertice del governo ucraino, dopo che ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la destituzione della premier Yulia Svyrydenko. “Lavoriamo con chiunque governi”, ha dichiarato la commissaria Ue a Bruxelles a margine del Consiglio Affari Esteri. Anche se la nomina del governo è “un affare interno” dell’Ucraina, per l’Ue è “importante che ci sia un interlocutore e che il lavoro sulle riforme continui”.