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“Dopo vent’anni passati all’estero torno in Italia. Mi mancano le relazioni e il senso di appartenenza”

Luca Fumarco, 42 anni, ha deciso di rientrare dopo avere vissuto tra Europa e Usa. Lascia Brno, in Repubblica Ceca, dove è assistant professor di Economia della Masaryk University. Da settembre torna in veste di ricercatore all'Università di Bergamo
“Dopo vent’anni passati all’estero torno in Italia. Mi mancano le relazioni e il senso di appartenenza”
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“Mi sento ancora italiano? Sì, ma in modo diverso rispetto a quando sono partito”. Dopo molti anni passati all’estero, tra Francia, Germania, Malta, Svezia, Lussemburgo, Stati Uniti e Repubblica Ceca, l’identità diventa meno automatica. Parola di Luca Fumarco, 42 anni, da cinque anni assistant professor presso il Dipartimento di Economia della Masaryk University, a Brno. E che, dopo 19 anni fuori dall’Italia, ha deciso di tornare. “Ho spesso guardato l’Italia con un misto di affetto e frustrazione. Da fuori, a volte, dà l’impressione di un Paese in cui molte energie vengono disperse: burocrazia, sfiducia, reti informali, poca attenzione al bene collettivo”. Negli anni Luca ha costruito la sua vita all’estero, accompagnato da sua moglie (“ci siamo sposati nel 2010, pochi giorni prima che io tornassi in Europa dagli Stati Uniti”), e si è convinto a rimanere in Repubblica Ceca proprio per quell’idea di indipendenza e per una minore pressione sociale che lo seguiva fin da ragazzo: “All’estero mi sono sentito meno incasellato. Potevo comportarmi in modo più vicino ai miei valori, senza dover rispondere continuamente all’immagine che altri avevano costruito di me”.

Il ricordo di suo padre sulla banchina che lo salutava mentre il treno partiva è ancora nitido: era il 2007 e Luca lasciava l’Italia per la prima volta per una laurea specialistica binazionale all’Université de Rennes 1, in Francia. “Sono partito perché volevo vedere qualcosa di più del mondo. Ero cresciuto in un paese del Monferrato e avevo sempre vissuto con i miei, anche durante la triennale ad Alessandria. Sentivo il bisogno di indipendenza, ma anche di uscire dal ruolo che in qualche modo mi era stato assegnato nel posto in cui ero cresciuto”. Dopo la Francia arriva un Erasmus in Germania, un tirocinio all’Ambasciata italiana a Malta, un periodo in Minnesota per studiare inglese e un dottorato in Svezia di cinque anni. “In seguito ho lavorato quattro anni all’istituto di statistica del Lussemburgo. Volevo tornare in accademia, quindi nel 2019 sono andato alla Tulane University, a New Orleans: posto fantastico ma ricco di contraddizioni”. Dopo il Covid, trovare lavoro universitario negli Stati Uniti era diventato “molto difficile”, e così nel 2021 è tornato in Europa, alla Masaryk University, in Repubblica Ceca.

Luca ci tiene a precisare che non viene da una famiglia abbiente e che ha potuto fare certe esperienze solo grazie a borse di studio (“spesso striminzite”), risparmi accumulati lavorando come cameriere e barista da quando aveva 15 anni, e poi grazie a sistemi universitari che, in alcuni Paesi, trattano i giovani ricercatori in modo più strutturato. Il costo della vita a Brno è in generale più basso rispetto a molte realtà italiane, ma con eccezioni importanti. La telefonia mobile, per esempio, è cara, spiega Luca, così come il mercato immobiliare, che è diventato molto costoso (“il prezzo al metro quadrato è spesso più alto rispetto a città italiane comparabili, e appartamenti intorno ai 70 metri quadrati possono arrivare facilmente a 300-400 mila euro”). Alla Masaryk University l’ambiente è dinamico, con voglia di migliorare e possibilità concreta di contribuire. “Mi sono sentito trattato molto bene e spesso – spiega il professore – mi è stato chiesto di condividere la mia esperienza su come funzionano le università in altri Paesi”. Senza fare paragoni troppo rigidi, dall’esterno l’impressione di Luca è che il sistema accademico italiano sia più complesso e meno agile dal punto di vista amministrativo. “La mia sensazione è che quando le regole diventano troppe, anche le persone più motivate finiscano per perdere tempo ed energie in procedure che potrebbero essere semplificate”. Servirebbero, insomma, più fiducia nelle persone e processi più chiari.

Dell’Italia in questi anni tra Repubblica Ceca e Svezia sono mancate soprattutto alcune forme di interazione sociale: da noi le relazioni sono più immediate, più semplici rispetto ai Paesi nordici. Anche la lingua conta moltissimo, e Luca e sua moglie lo hanno sperimentato più volte: “Io parlo italiano, inglese, francese e un po’ di tedesco e spagnolo, ma non parlo né ceco né svedese a un livello sufficiente per affrontare serenamente la vita quotidiana. Le difficoltà linguistiche non sono banali: limitano le amicizie, il senso di appartenenza, le possibilità di svago, creano anche problemi nel rapporto con le istituzioni”.

Per uno come Luca, che non si è mai pentito di esser andato via, anzi, che per molti anni ha pensato che non sarebbe mai tornato, è arrivata quest’anno una decisione importante. A settembre, dopo 19 anni all’estero, tornerà in Italia, per un RTT (Ricercatore a Tempo Determinato in Tenure Track) all’Università di Bergamo. Le ragioni sono personali, familiari e professionali. “Bergamo è in una zona economicamente molto sviluppata, dove mia moglie potrà avere opportunità lavorative interessanti”. Un buon compromesso tra carriera, famiglia e possibilità future. “Torno senza idealizzare l’Italia, ma anche senza cinismo: mi piacerebbe contribuire con quello che ho imparato altrove”. L’Italia, però, dovrebbe semplificare molto il rapporto tra cittadini e amministrazioni. Ci sono “troppe regole, troppa sfiducia preventiva, troppi passaggi pensati più per evitare responsabilità che per risolvere problemi”. E poi – aggiunge Luca – “serve un maggiore coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali. Il futuro appartiene a loro, ma spesso è governato da persone molto più anziane, le cui decisioni strategiche di lungo periodo non avranno un vero impatto sulla loro vita. L’Italia – conclude – deve svecchiare il modo in cui pensa, decide e si organizza”.

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