Sanità, la classifica delle regioni: i dati sulle migliori prestazioni - 2/3
Sanità, la classifica delle regioni: i dati sulle migliori prestazioni
Per ciascuna delle tre macro-aree, in base ai risultati nei singoli indicatori, viene assegnato un punteggio da zero a 100. La graduatoria vede il Veneto al primo posto con 288 punti, davanti all’Emilia-Romagna con 282 e alla Toscana con 280. Più staccate Umbria (254), Liguria (250), Friuli-Venezia Giulia (248), Puglia (242), Marche e Lazio, entrambe a quota 237. Poi Abruzzo (229), Valle d’Aosta (213), Sardegna (212), Campania (209), Provincia autonoma di Bolzano (206), Basilicata (205), Sicilia (196), Molise (192) e Calabria (189).
Entrando nel dettaglio, la Provincia autonoma di Bolzano e la Sicilia presentano un valore insufficiente nell’area della prevenzione, mentre la Calabria presenta una insufficienza nell’area distrettuale. Nel caso dell’Alto Adige, il dato sotto soglia è dovuto all’alta diffusione dell’ideologia no vax, come ammette la stessa Azienda sanitaria locale in una nota: “Il valore che continua a risultare contenuto nell’ambito della prevenzione sanitaria è riconducibile alla limitata adesione alle vaccinazioni registrata in Alto Adige”, si legge. Una criticità che riguarda in particolare le immunizzazioni pediatriche: la copertura con il vaccino esavalente (polio, difterite, tetano, pertosse, haemofilus, epatite B) a 24 mesi si ferma all’87,1%, ben lontana dal dal 95% indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità come soglia necessaria per garantire un’adeguata protezione della popolazione.
Per quanto riguarda l’area della prevenzione, il punteggio cresce in tutte le regioni eccetto Marche, Campania e Calabria. Nella macro-area distrettuale la situazione è meno omogenea: alcune regioni migliorano il loro punteggio (Valle D’Aosta, Abruzzo, Campania, Puglia), altre rimangono sostanzialmente stabili e con punteggi elevati (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana). Nella macro-area ospedaliera, la soglia di sufficienza è raggiunta in in tutte le regioni con una situazione ottimale in Piemonte, Lombardia, Provincia di Trento, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Marche. La Lombardia, seppur con valori complessivamente positivi e sopra la sufficienza, resta fuori dal podio in due delle tre macro-aree del monitoraggio, recuperando una posizione rispetto al 2023.