Corsini (Rai): “Ranucci è parte lesa ma dovrà chiarire. Col metodo Report sarebbe già al gabbio”. Poi la smentita: “Non era un’intervista, travisato il mio pensiero”
Sigfrido Ranucci “per il momento resta parte lesa in questa vicenda”. A parlare è Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti della Rai che ha la responsabilità anche su Report. Corsini è stato intercettato davanti a Montecitorio dai cronisti parlamentari di Repubblica e Corriere, anche se ha poi smentito di aver rilasciato un’intervista e accusando di aver cucito parole e battute fuori dal contesto: “Aspettiamo la magistratura – dice Corsini al Corriere.it -, ma poi chiamerò Ranucci perché deve chiarire questa vicenda inquietante nella quale lui per il momento è parte lesa. La bomba era per lui, vera o farlocca che fosse”. Insomma, il senso del ragionamento del dirigente di viale Mazzini parte dal fatto di essere “garantista”. “Se avessero usato il metodo Report per questa storia, Ranucci sarebbe già al gabbio. Se fosse capitato a me ora sarei già crocifisso“.
Corsini assicura che Report non rischia niente: “E’ in una trasmissione di cui la Rai ha il marchio. Nel prossimo palinsesto c’è e andrà avanti comunque, poi magari può condurla Giorgio Mottola o un altro”. Questo non significa che Ranucci sia già fuori, precisa il direttore degli Approfondimenti: “Per il momento resta parte lesa in questa vicenda, come sapete con lui ho un rapporto vivace e franco: abbiamo discusso molte volte”. Il cronista del Corriere gli domanda: a pranzo da Lavitola? “Mai stato – risponde Corsini – e mi permetto di aggiungere che deve esistere un confine anche tra fonte e giornalista. Ma so che chi aveva un problema con Report spesso andava da Lavitola”. Anzi, aggiunge, “quando è uscito il nome di Lavitola ho subito pensato che ci fosse qualcosa di strano dietro”.
LA SMENTITA – Un serata Corsini ha diffuso una nota: “In relazione a un’intervista che mi viene attribuita e che sta circolando in queste ore, smentisco categoricamente di averla mai rilasciata. Le dichiarazioni riportate non rispecchiano in modo corretto il mio pensiero e invito pertanto a non attribuirmi contenuti privi di fondamento. Ricostruire una sedicente intervista, utilizzando parole e battute tra colleghi estrapolate dal proprio contesto, nega i principi cardine della nostra professione, tanto più quando l’obiettivo appare quello di alimentare ad arte polemiche per delegittimare il Servizio Pubblico, anche alla luce della recente presentazione dei nuovi palinsesti – aggiunge – Sigfrido Ranucci ha subito un attentato, è parte lesa ed è una risorsa Rai. Sono note le voci che circolano sul faccendiere Lavitola. Siamo tutti in attesa del lavoro della magistratura. Report tornerà regolarmente in onda il prossimo autunno“, conclude Corsini.