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Copilota accoltella il comandante su un volo per Tel Aviv: “Voleva farlo schiantare”. Il collega: “È un estremista religioso”

Il volo, decollato da Dubai e diretto a Tel Aviv, è atterrato in Arabia Saudita grazie a un team di piloti che era a bordo per un trasferimento. L'aggressore è omanita, la vittima emiratina. Israele convinto del movente terroristico
Copilota accoltella il comandante su un volo per Tel Aviv: “Voleva farlo schiantare”. Il collega: “È un estremista religioso”
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Una lite tra piloti degenerata in un accoltellamento, senza escludere l’intenzione di uno dei due di fare schiantare l’aereo. È ancora incerta la dinamica di quanto accaduto sul volo di linea da Dubai a Tel Aviv. I vertici delle Idf, dello Shin Bet e del Mossad stanno seguendo la pista dell’attacco terroristico, ma ancora restano molti dettagli da chiarire. Secondo le prime ricostruzioni, l’aereo della Flydubai inizialmente aveva segnalato un allarme a bordo, trasmettendo per breve tempo il codice del dirottamento, per poi correggerlo con quello di emergenza generale. A quel punto Tel Aviv ha fatto decollare i caccia israeliani, mentre sul volo il copilota colpiva ripetutamente il comandante con un coltellino: a quel punto l’aereo ha perso quota rischiando lo schianto. Secondo quanto scritto finora dai media israeliani, diversi membri dell’equipaggio e passeggeri sono riusciti ad aprire con la forza la porta della cabina di pilotaggio e a immobilizzare il copilota. A quel punto l’aereo è atterrato in emergenza all’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita. Diversamente da come avevano riferito in un primo momento, i piloti non sarebbero uno russo e l’altro ucraino, ma omanita (il copilota che ha attaccato) ed emiratino (il comandante colpito, nell’immagine a sinistra). A prendere il controllo dell’aereo, mentre stava cadendo in picchiata, è stato un team di piloti che si trovava sull’aereo per un trasferimento. Secondo Flightradar24, il velivolo con a bordo 180 passeggeri – che sono rientrati in serata in Israele – ha perso 4mila metri di quota in soli 29 secondi dopo che sono stati attivati i codici di emergenza, scendendo da un’altezza di 9.400 metri a 5.100 metri.

Tel Aviv: “Dietro l’incidente aereo c’è il tentativo di un attacco jihadista”

I primi sospetti presumevano che dietro il dirottamento si nascondesse un tentativo di suicidio da parte di uno dei piloti. Ma il governo di Israele ha smentito, dichiarando che si è trattato invece di un tentativo di attacco terroristico. “Il grave incidente sull’aereo della FlyDubai è stato un attacco jihadista, sventato solo grazie all’eroismo di alcuni passeggeri israeliani che hanno fatto irruzione nella cabina di pilotaggio, hanno sopraffatto il terrorista e, con le proprie mani, hanno restituito il controllo dell’aereo a un altro membro dell’equipaggio di piloti”, ha dichiarato in una nota il ministro della Difesa Israel Katz. “Secondo le prime informazioni in nostro possesso, l’intento del terrorista era uno solo: far schiantare l’aereo con tutti i passeggeri”, ha proseguito. Anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato la lettura secondo cui “il copilota intendeva far precipitare l’aereo”, specificando che l’accoltellatore al momento è sotto interrogatorio da parte delle autorità saudite. Netanyahu ha annullato la visita prevista nella Striscia di Gaza, dove doveva recarsi proprio con Katz e il capo di Stato maggiore delle Idf, il tenente generale Eyal Zamir. La decisione – riportano i media israeliani – è legata ai sospetti che l’episodio possa avere avuto implicazioni sul piano della sicurezza.

Un collega sul copilota omanita: “È un estremista religioso”

Ynet riporta che il comandante è di nazionalità degli Emirati Arabi Uniti e il copilota dell’Oman. Un collega ha descritto quest’ultimo come “un estremista religioso”: “Si è unito alla compagnia flydubai solo otto mesi fa. Pregava in modo eccessivo durante tutta la giornata e si rifiutava di stringere la mano alle donne”, ha dichiarato al Times of Israel. Precedentemente invece Channel 12 aveva riferito che i due piloti erano uno di origine russa e uno di origine ucraina.

Alcune foto pubblicate dai media israeliane mostrano un passeggero a bordo dell’aereo la maglietta macchiata di sangue. Uno dei passeggeri ha raccontato a Channel 12: “Abbiamo sentito urla su urla, poi abbiamo visto che la cabina di pilotaggio veniva aperta e c’era del sangue lì dentro. Ci siamo resi conto che una persona a bordo aveva accoltellato il pilota”.

Israele: “Sospendere i voli di FlyDubai”

Intanto la ministra dei Trasporti israeliana Miri Regev ha richiesto la sospensione dei voli FlyDubai verso Israele in attesa dell’indagine sull’incidente. Lo riportano i media israeliani, secondo cui la ministra ha chiesto anche all’Autorità per l’aviazione civile di verificare se gli Emirati Arabi Uniti abbiano violato l’accordo con Israele, secondo il quale solo i piloti in possesso di passaporto di Paesi con cui Israele intrattiene relazioni diplomatiche sono autorizzati ad atterrare in Israele.

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