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Trump e l’ordine restrittivo per Meloni: che cos’è e quando si applica negli Stati Uniti

Il presidente Usa ha citato il provvedimento in riferimento alla presidente del Consiglio in un post, su Truth. Ecco i casi in cui un giudice negli Usa può emetterlo
Trump e l’ordine restrittivo per Meloni: che cos’è e quando si applica negli Stati Uniti
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Necessità di ordine restrittivo per Giorgia Meloni. L’ultimo post di Donald Trump riaccende le polemiche con la presidente del Consiglio, dopo l’attacco avvenuto nei giorni scorsi, in cui il tycoon aveva dichiarato che la premier italiana lo avrebbe supplicato per una foto insieme. Parole smentite dalla diretta interessata, che si è detta “allibita”, aggiungendo che fosse “tutto inventato”. Ma nel giorno di apertura del vertice Nato ad Ankara, la stoccata su Truth riaccende le tensioni. Ma che cos’è un ordine restrittivo negli Stati Uniti e quando e perché si applica? Negli Usa il giudice emette questo provvedimento giudiziario per proteggere una persona da minacce, violenze, molestie o stalking. Si tratta di uno strumento cautelare che impone a un individuo di mantenere una specifica distanza fisica dalla vittima e di non contattarla in alcun modo. Per quanto la regolamentazione specifica possa variare da Stato a Stato, i criteri generali e le situazioni in cui trova applicazione seguono binari comuni.

Il principale caso in cui l’ordine restrittivo viene applicato è quello della violenza domestica, dunque quando i comportamenti violenti o le minacce avvengono tra coniugi, ex coniugi, conviventi, fidanzati o parenti stretti. Il secondo caso di applicazione più frequente è quello di molestie e stalking, dunque in presenza di comportamenti persecutori ripetuti, minacce di violenza o condotte che causano grave stress emotivo, anche se tra le persone non c’è una relazione familiare. Può essere inoltre emesso per proteggere le vittime di aggressioni sessuali dal proprio aggressore, indipendentemente dal loro legame precedente e per proteggere bambini e anziani, quindi soggetti vulnerabili, da maltrattamenti fisici, psicologici o finanziari. Affinché il giudice emetta l’ordine restrittivo, la vittima (chiamata petitioner) deve presentare una richiesta formale al tribunale locale dimostrando l‘esistenza di una minaccia reale o di una condotta lesiva recente e un fondato timore per la propria sicurezza o per quella dei propri figli. In molti Stati, come in Florida, per i casi che non riguardano l’ambito domestico sono richiesti almeno due episodi documentati di violenza o stalking.

Da ricordare inoltre che negli Stati Uniti, l’ordine restrittivo permanente (Permanent Restraining Order) è preceduto da due livelli di protezione progressivi. Il primo, chiamato Emergency Protective Order, viene immediatamente emesso dalla polizia in situazioni di emergenza. Ha una durata molto breve (solitamente dai 3 ai 7 giorni) e serve a garantire una tutela immediata in attesa dell’intervento di un giudice. A questo segue il Temporary Restraining Order, che viene concesso da un giudice senza che l’accusato sia presente in aula, basandosi sulle prove iniziali fornite dalla vittima e di solito dura fino all’udienza successiva (circa 15-22 giorni). A questo punto si arriva al Permanent Restraining Order, che viene emesso dopo una regolare udienza in tribunale dove entrambe le parti possono testimoniare. Nonostante il nome “permanente”, ha una durata definita che varia a seconda dello Stato (da 1 a 5 anni) e può essere rinnovato prima della scadenza.

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