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L’eruzione dell’Etna blocca i voli all’aeroporto di Catania: le immagini del vulcano

I disagi proseguiranno almeno fino al primo pomeriggio. Alcuni passeggeri hanno scoperto lo stop solo poco prima della partenza
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Un’eruzione mozzafiato ha incantato tutto il mondo mostrato ancora una volta la forza dell’Etna. Le colate laviche e le fontane di lava sono state visibili fino a Taormina, illuminato il cielo notturno. L’intensificazione dell’emissione della cenere vulcanica ha però portato alla chiusura dell’aeroporto Fontanarossa di Catania fino alle 14 di oggi, con notevoli disagi per i viaggiatori in arrivo, con voli cancellati e dirottati a Palermo.

Chiusura fino alle 14

“In seguito alle attività vulcaniche avvenute nella notte fra domenica 5 e lunedì 6 luglio permane l’interruzione di tutte le attività di volo in arrivo e il blocco integrale alle partenze, al momento, fino alle 14 ora locale. I passeggeri sono pregati di non recarsi in aeroporto se non dopo aver verificato con la compagnia aerea lo stato del proprio volo. Seguiranno nuovi aggiornamenti”. È il comunicato diramato stamane dalla Società Aeroporto di Catania (SAC), tramite i suoi canali ufficiali (https://www.facebook.com/aeroportodicatania), a seguito dell’eruzione vulcanica dell’Etna iniziata nella mattinata di domenica 5 luglio, che ha provocato non pochi disagi per i viaggiatori in arrivo, con voli cancellati e dirottati su Palermo.

L’eruzione e il blocco dei voli

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Osservatorio Etneo (INGV) ha registrato l’episodio eruttivo alle 07:45 di domenica 5 giugno, che si è intensificato intorno alle 08:45, con l’emissione di cenere vulcanica in atmosfera dalla bocca sull’alto fianco orientale del cratere Voragine. Immagini mozzafiato hanno mostrato la nube eruttiva alta circa 1.5 km, sopra la cima del vulcano e diretta verso i settori S e SSE, e che si è mossa verso Sud-est per 4.500 metri.
Una situazione di emergenza che però ha spinto l’aviazione civile a diramare l’allerta rossa. In seguito, la Sac con un primo comunicato ha informato i viaggiatori della “chiusura dello spazio corrispondente alla nuvola aerea sud del vulcano (settore B2) fino alle ore 19 ora locale” di domenica, “con conseguente interruzione delle attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania”. La situazione non è migliorata nel corso delle ore, e in serata è arrivato un nuovo aggiornamento. “A causa della rotazione dei venti, è stata disposta la chiusura dello spazio corrispondente alla nuvola aerea Sud-Ovest (settore C1) fino alle ore 5 di domani mattina 6 luglio” spiega la stessa Sac nel suo comunicato.

Voli dirottati a Palermo

L’intensificazione dell’attività eruttiva, e il conseguente passaggio del livello di allerta da arancione a rosso, ha costretto la deviazione di 23 voli sullo scalo “Falcone-Borsellino” di Palermo, che sarebbero dovuti atterrare a Catania. È stata la società GEStione Aeroporto Palermo (Gesap), venendo in contro alle difficoltà di Sac, ad accogliere i voli comunicando che non ci sono stati particolari disagi per i passeggeri, che sono stati in seguito assistiti e trasferiti via bus verso la città etnea.

Diversi passeggeri con voli all’alba (tra le 6 e le 8) hanno ricevuto nella notte comunicazione di cancellazione della propria tratta, mentre – secondo diverse testimonianzee dirette – chi doveva partire da Catania in piena mattinata, ha avuto notizia del blocco aereo solo poco prima della partenza. Diversi passeggeri sono stati così costretti a tornare indietro dopo esser arrivati in aeroporto, in attesa poi di capire quando il volo verrà riprogrammato.

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