L’eruzione dell’Etna blocca i voli all’aeroporto di Catania per tutta la giornata – Le immagini del vulcano
Un’eruzione mozzafiato ha incantato tutto il mondo mostrato ancora una volta la forza dell’Etna. Le colate laviche e le fontane di lava sono state visibili fino a Taormina, illuminato il cielo notturno. L’intensificazione dell’emissione della cenere vulcanica ha però portato alla chiusura dell’aeroporto Fontanarossa di Catania fino alle 18, con notevoli disagi per i viaggiatori in arrivo, con voli cancellati e dirottati a Palermo. Inizialmente la Società Aeroporto di Catania aveva previsto la chiusura fino alle 14, ma poi la situazione non è migliorata e quindi il provvedimento è stato prorogato di altre 4 ore: “I passeggeri sono pregati di non recarsi in aeroporto se non dopo aver verificato con la compagnia aerea lo stato del proprio volo” sottolinea la Sac sul proprio sito.
L’eruzione e il blocco dei voli
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Osservatorio Etneo (INGV) ha registrato l’episodio eruttivo alle 07:45 di domenica 5 giugno, che si è intensificato intorno alle 08:45, con l’emissione di cenere vulcanica in atmosfera dalla bocca sull’alto fianco orientale del cratere Voragine. Immagini mozzafiato hanno mostrato la nube eruttiva alta circa 1.5 km, sopra la cima del vulcano e diretta verso i settori S e SSE, e che si è mossa verso Sud-est per 4.500 metri.
Una situazione di emergenza che però ha spinto l’aviazione civile a diramare l’allerta rossa. In seguito, la Sac con un primo comunicato ha informato i viaggiatori della “chiusura dello spazio corrispondente alla nuvola aerea sud del vulcano (settore B2) fino alle ore 19 ora locale” di domenica, “con conseguente interruzione delle attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania”. La situazione non è migliorata nel corso delle ore, e in serata è arrivato un nuovo aggiornamento. “A causa della rotazione dei venti, è stata disposta la chiusura dello spazio corrispondente alla nuvola aerea Sud-Ovest (settore C1) fino alle ore 5 di domani mattina 6 luglio” spiega la stessa Sac nel suo comunicato.
Voli dirottati a Palermo
L’intensificazione dell’attività eruttiva, e il conseguente passaggio del livello di allerta da arancione a rosso, ha costretto la deviazione di 23 voli sullo scalo “Falcone-Borsellino” di Palermo, che sarebbero dovuti atterrare a Catania. È stata la società GEStione Aeroporto Palermo (Gesap), venendo in contro alle difficoltà di Sac, ad accogliere i voli comunicando che non ci sono stati particolari disagi per i passeggeri, che sono stati in seguito assistiti e trasferiti via bus verso la città etnea.
Diversi passeggeri con voli all’alba (tra le 6 e le 8) hanno ricevuto nella notte comunicazione di cancellazione della propria tratta, mentre – secondo diverse testimonianzee dirette – chi doveva partire da Catania in piena mattinata, ha avuto notizia del blocco aereo solo poco prima della partenza. Diversi passeggeri sono stati così costretti a tornare indietro dopo esser arrivati in aeroporto, in attesa poi di capire quando il volo verrà riprogrammato.