I Rolling Stones sono tornati con il nuovo album “Foreign Tongues”, che contiene una rivisitazione di uno dei successi di Amy Winebnuse “You Know I’m No Good”, contenuto nel disco dell’artista scomparsa “Back to Black” (2006).
“Dovevamo incontrare Amy Winehouse e non è accaduto – ha detto Richards – In un certo senso, quella canzone doveva incontrarci da qualche parte, per qualche ragione. Pensavo sempre ‘Beh, prima o poi la incontrerò’. In un certo senso ti aspetti che le cose accadano, e purtroppo no. Ho pensato: è passato un po’ di tempo dall’ultima volta che abbiamo fatto una cover, e mi sono detto: ‘Se dobbiamo farne un’altra, questa è quella di Amy’”.
“Non ho volutamente cambiato l’arrangiamento originale, è perfetto – ha poi specificato Jagger a Il Venerdì di La Repubblica – Non aveva bisogno di essere caricata, appesantita o overprodotta. Abbiamo solo aggiunto l’armonica, che suono io. Amy ha inciso solo due album fantastici, che peccato. L’ho conosciuta al Festival dell’Isola di Wight (2007), facemmo un duetto – una cover di ‘Ain’t Too Proud To Beg’ dei Temptations”.
Ma è con Ronnie Wood che la cantante aveva scambiato due chiacchiere profonde e aveva stretto un legame un po’ più stretto rispetto agli altri componenti della band. L’artista al Sunday Times ha dichiarato: “Mi diceva: Oh, Ronnie, che devo fare?. E io le rispondevo: Senti, tutti sanno che nella bottiglietta dell’acqua hai della vodka. Rimettiti in sesto e sali sul palco. Se riuscivi a farla salire sul palco e ci restava, era straordinaria. Mi rattrista perché non ha potuto vivere tutta la sua vita. È stato come dire addio un’altra volta a Billie Holiday”.