Panico al Colosseo, gang aggredisce e accerchia i poliziotti. Cosa è successo a Roma e chi sono i giovani coinvolti nei disordini – Video
Prima hanno sparato dei fuochi pirotecnici, poi, all’arrivo delle forze dell’ordine, hanno circondato e aggredito gli agenti della Polizia locale di Roma Capitale tra le facce incredule dei turisti intenti ad ammirare la zona del Colosseo di notte.
Al momento, per quanto accaduto nella tarda serata di lunedì 1 luglio in pieno centro a Roma, quando decine di giovani hanno partecipato a una festa non autorizzata in largo Gaetana Agnesi per il compleanno di un cittadino egiziano di 21 anni arrivando poi ad aggredire gli agenti intervenuti e scatenando il caos in zona Colosseo, sono state fermate quattro persone. Ma i numeri potrebbero salire: gli investigatori stanno infatti acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire all’identità degli altri partecipanti. Intanto sono in corso anche approfondimenti sul soggiorni in Italia dei quattro fermati, tre dalla Polizia locale di Roma Capitale ed una dalla Polizia di Stato.
Cosa è successo – L’episodio, diventato virale anche sui social dove sono rimbalzati i video dei disordini, è iniziato attorno alle 21,30 di mercoledì 1 luglio quando diverse pattuglie del I Gruppo Centro Storico della Polizia Locale di Roma Capitale sono intervenute in largo Gaetana Agnesi per il caos causato da un gruppo di giovani riuniti per festeggiare il compleanno di un 21enne di origini egiziane. La situazione durante i controlli però degenera e gli agenti, inizialmente solo una pattuglia che ha poi chiamato rinforzi, si ritrovano improvvisamente accerchiati da decine di giovani. Alcuni, come si vede in un video pubblicato sui social, assaltano anche un’auto della polizia locale: al volante, diversamente da quanto emerso in un primo momento, c’è un agente in abiti civili che, precisa la polizia locale in una nota, “stava provvedendo a spostare tempestivamente il mezzo in un’area sicura per sottrarlo ai danneggiamenti e garantire la sicurezza degli operatori e dei presenti”. La situazione è caotica, come si vede dai video, tanto che alcune persone, presumibilmente turisti, urlano spaventate. Due membri delle forze dell’ordine restano feriti. Ai poliziotti di Roma Capitale si aggiungono poco dopo anche gli agenti della polizia di Stato e i Carabinieri.
I fermati – In tutto sono quattro le persone fermate, ma si sta cercando di ricostruire quanto accaduto per individuare altri soggetti coinvolti che potrebbero essere puniti per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e lesioni, oltre alle ulteriori violazioni eventualmente accertate. Tra i fermati anche il festeggiato, cittadino egiziano e fermato dalla Polizia di Stato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale oltre a essere stato denunciato per i reati di accensioni pericolose e danneggiamento. Come riporta il Messaggero il ragazzo non ha precedenti, il suo permesso risulta scaduto, anche se dice agli agenti di aver espletato la richiesta di rinnovo, e vive a casa di alcuni amici a Pomezia.
Chi sono i giovani coinvolti – A scatenare il caos in uno dei punti panoramici più suggestivi di Roma sono stati i cosiddetti “maranza“, termine milanese, capitolini, cioè giovani che si riuniscono in baby gang dedite alla microcriminalità . Come spiega il Capitano Nicolò Fulcheri a capo del Nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri Roma Centro al quotidiano romano, si tratta di uno “schema” che si ripete sempre uguale. I giovani, tutti uomini tra i 16 e i 30 anni, arrivano a Largo Agnesi dalla zona della stazione Termini. Usano monopattini o sfruttano il collegamento della metro B. Poi, spiega “si muovono per le zone del centro”, magari per fare piccoli furti o borseggi, e quindi tornano al punto di partenza. Molti, spiega ancora il capitano, sono venuti in Italia come minori non accompagnati e risiedono nelle case famiglia. Le vittime sono soprattutto “turisti che uscendo dai locali vengono facilmente derubati”. L’organizzazione di feste come quella andata in scena il 1 luglio, avviene spesso via social. Durante i controlli non è difficile trovarli in possesso di armi bianche, come piccoli coltellini, o droghe leggere come l’hashish.
I precedenti – Non è la prima volta che gruppi di giovanissimi scatenano il panico in zona Colosseo. Secondo la ricostruzione della questura di Roma, nella tarda serata del 27 giugno scorso, c’è stato un “analogo episodio”. In quella data era stato il personale del primo distretto di polizia Trevi Campo Marzio a intervenire portando negli uffici 10 persone di origine extracomunitaria e denunciandone otto per accensioni pericolose.