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Un’esplosione, poi la voragine fumante con acqua che bolliva “vigorosamente”: gli scienziati spiegano cosa è successo al Parco Nazionale di Yellowstone

È la ABC a segnalarlo mostrando ancora una volta la natura instabile dell'estesa rete vulcanica della riserva situata nello stato del Wyoming

di Redazione FqMagazine
Un’esplosione, poi la voragine fumante con acqua che bolliva “vigorosamente”: gli scienziati spiegano cosa è successo al Parco Nazionale di Yellowstone

Una nuova esplosione idrotermale si è verificata nel Parco Nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti. È la ABC a segnalarlo mostrando ancora una volta la natura instabile dell’estesa rete vulcanica della riserva situata nello stato del Wyoming. Il 13 giugno scorso una piccola esplosione idrotermale si è verificata nel Biscuit Basin di Yellowstone, una popolare area termale situata a meno di 3 chilometri a nord-ovest di Old Faithful, secondo l’USGS. L’esplosione è avvenuta alle 5:09 ora locale e non ha causato feriti. A seguito dell’attività si è formata una nuova pozza oggi ben visibile in diverse foto messe online dai gestori del parco.

Le apparecchiature di monitoraggio presso il bacino di Biscuit avevano registrato attività anomale, così quando i ranger del parco sono andati a indagare, hanno notato che l’acqua del fiume Firehole, che scorreva a valle di Biscuit Basin, presentava un deflusso di colore grigio chiaro tendente al lattiginoso; successivamente hanno scoperto che grandi quantità di acqua idrotermale si erano riversate nel fiume Firehole da tre serie di bocche eruttive di recente formazione nella Black Diamond Pool. Come spiega la ABC, “le aperture hanno permesso all’acqua di risalire in superficie, raggiungendo o superando di poco il punto di ebollizione”.

Giorni dopo, i geologi hanno scoperto che vicino al centro del gruppo di sorgenti idrotermali si era formata una nuova pozza contenente acqua che bolliva “vigorosamente”, descritta come di colore grigio e ricca di limo. La pozza si è probabilmente formata a seguito del crollo del terreno sottostante. Le riprese effettuate il 18 giugno hanno mostrato episodi intermittenti di zampilli all’interno della pozza. Alcuni di questi zampilli hanno raggiunto un’altezza compresa tra i 6 e i 9 metri. Nessuno è stato coinvolto nell’ultimo incidente perché Biscuit Basin è chiuso dopo un’esplosione simile avvenuta nel 2024. Secondo quanto riferito dall’USGS, all’interno del bacino sono state installate stazioni di monitoraggio sismico temporanee per registrare i segnali relativi all’evoluzione delle nuove bocche eruttive.

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