Trasimeno ai minimi storici, stop ai battelli per l’Isola Polvese. Corsa contro il tempo per salvare l’estate
La crisi climatica che non risparmia l’Umbria, colpisce duro il Lago Trasimeno, che sta evaporando a ritmi preoccupanti. Privo di importanti immissari, dipende quasi esclusivamente dalle piogge che, però, non sono sufficienti. Ergo: l’acqua è troppo bassa e i traghetti rischiano di rimanere impantanati. E così, con il livello a un metro e 70 centimetri sotto lo zero idrometrico, Busitalia è stata costretta a sospendere temporaneamente, dal 29 giugno, il servizio pubblico di navigazione che collega il porticciolo di San Feliciano all’Isola Polvese. “A causa delle avverse condizioni meteorologiche e ambientali” spiega la stessa società del Gruppo FS. Le altre linee di navigazione, invece, operano con capienza ridotta ed è un disastro per la stagione estiva appena iniziata. Non è stata una scelta facile, ma neppure una notizia inattesa. Lo scorso 21 giugno, infatti, era già stata sospesa la navigazione del Concordia, storica ammiraglia della flotta del Trasimeno, lasciando solo la motonave Camelia, capacità massima di circa 200 passeggeri, a fare la traversata ma non a pieno regime, proprio per evitare che le eliche affondassero nel fango. Poi era arrivato il comunicato dell’azienda, che annunciava questa ulteriore misura. A ruota sono arrivate le chiusure, annunciate dal gestore dell’ostello dell’Isola Polvese, sia dell’attività di bar/ristorante ‘Impact 0 BeachBar’, sia della struttura ricettiva Trasimeno Nature House.
Una corsa contro il tempo per salvare la stagione estiva
E pensare che, ad aprile scorso, Busitalia aveva annunciato un servizio di navigazione rafforzato per l’estate: fino a 98 collegamenti al giorno tra andata e ritorno in alta stagione e più di 18.500 passeggeri solo nel primo weekend con il nuovo orario, quello di Pasqua. Numeri che ora vengono riletti con amarezza. Regione e sindaci dell’area in queste ore stanno cercando di trovare una soluzione, anche attraverso Busitalia e la Provincia di Perugia, che gestisce la navigazione sul lago. Obiettivo: salvare la stagione turistica 2026. Si vorrebbe garantire un’imbarcazione privata con mezzi a pescaggio ridotto, che possa navigare anche in acque bassissime.
La polemica politica e le accuse della Lega
Troppo tardi, secondo l’opposizione. “Da mesi continuiamo a denunciare nell’indifferenza di una Giunta regionale più impegnata a costruire una narrazione rassicurante che ad affrontare per tempo con serietà un’emergenza ormai evidente” accusa il consigliere regionale Enrico Melasecche, capogruppo della Lega Umbria, che chiede di fare chiarezza e definisce “inquietante” la ricerca della Regione di un’imbarcazione idonea a operare nelle acque poco profonde, nel tentativo di garantire il collegamento con la Polvese. “La tardiva ricerca – tuona – non sembra abbia peraltro avuto successo, da qui la scelta da parte di Busitalia di sospendere il servizio per l’isola. Se tale notizia fosse confermata, saremmo di fronte all’emblema di una gestione affidata all’improvvisazione, nella quale si tenta disperatamente di porre rimedio all’ultimo momento a problemi ampiamente prevedibili”. E ancora: “Da mesi denuncio l’assenza di un cronoprogramma certo per l’immissione degli 800 litri al secondo da Montedoglio, l’insufficienza dei circa 200 litri al secondo annunciati dalla sinistra come soluzione e il ritardo accumulato sugli interventi strutturali indispensabili di dragaggio per garantire la navigabilità del lago”.