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Denunciato per furto, incendia la casa del vicino: pensionato di 73 anni muore soffocato dal fumo

Svolta nelle indagini sul rogo di una palazzina Aler a Lomazzo. Fermato un 42enne residente nello stesso stabile: avrebbe agito per vendetta dopo essere stato denunciato dalla vittima. Decisive le immagini delle telecamere di un distributore di benzina.
Denunciato per furto, incendia la casa del vicino: pensionato di 73 anni muore soffocato dal fumo
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Sarebbe stata una vendetta maturata dopo una denuncia per furto il movente dell’incendio costato la vita a Giovanni Amenta, pensionato di 73 anni, disabile, morto nella notte del 25 giugno nel suo appartamento di via Somaini, a Lomazzo, in provincia di Como. I carabinieri hanno fermato con l’accusa di omicidio e incendio doloso Christian Lepore, 42 anni, vicino di casa della vittima. L’incendio è divampato poco dopo le 3 nell’appartamento al piano terra della palazzina Aler conosciuta come Cascina Bellavista, un complesso di case popolari risalente agli anni Venti. L’allarme è stato lanciato da un residente che, accortosi delle fiamme, ha dato immediatamente l’allerta consentendo l’intervento dei vigili del fuoco e del personale del 118.

I soccorritori sono riusciti a portare all’esterno Giovanni Amenta, ma per il pensionato non c’era ormai più nulla da fare. Secondo i primi accertamenti, il 73enne è morto soffocato dal fumo: l’aria all’interno dell’abitazione era diventata irrespirabile ancora prima che le fiamme lo raggiungessero. Fin dai primi rilievi è apparso evidente che il rogo fosse di origine dolosa. Sullo zerbino davanti alla porta dell’appartamento sono state infatti trovate tracce di liquido infiammabile, mentre i successivi accertamenti dei vigili del fuoco hanno confermato che per appiccare l’incendio era stata utilizzata benzina.

Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Como insieme ai militari della Compagnia di Cantù e della Stazione di Lomazzo, coordinati dalla sostituta procuratrice Giulia Ometto, hanno ricostruito in poche ore i rapporti tra la vittima e il presunto responsabile. Secondo gli investigatori, tra i due uomini erano sorti contrasti negli ultimi mesi. Il pensionato avrebbe scoperto di essere stato derubato dal vicino, che in più occasioni gli avrebbe anche chiesto denaro. Lepore avrebbe inoltre effettuato acquisti utilizzando la carta di credito del 73enne. Dopo la denuncia presentata da Amenta, il 42enne avrebbe deciso di vendicarsi incendiando la porta dell’abitazione. Le fiamme, però, si sono rapidamente propagate all’intero appartamento, trasformando quella che sarebbe dovuta essere un’intimidazione in una tragedia.

Determinanti per la svolta investigativa sono state anche le immagini delle telecamere di sorveglianza di un distributore di carburante della zona. I filmati avrebbero ripreso il 42enne mentre riempiva una tanica di benzina, che secondo gli investigatori sarebbe stata poi utilizzata per appiccare il rogo. Dopo aver dato fuoco alla porta, l’uomo sarebbe rientrato nel proprio appartamento mentre l’incendio si estendeva. Il fermo è stato eseguito nella giornata successiva all’incendio. Lepore, assistito dal proprio difensore, si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è stato trasferito nel carcere di Como, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di convalida.

Nell’incendio sono rimaste intossicate anche altre sei persone residenti nello stabile, mentre una quindicina di inquilini è stata evacuata durante le operazioni di soccorso. Dopo il sopralluogo dei tecnici del Comune e dell’Aler, gli abitanti hanno potuto fare rientro nelle rispettive abitazioni, non essendo stati rilevati danni strutturali all’edificio. Resta invece sotto sequestro l’appartamento in cui è morto Giovanni Amenta. Sul luogo della tragedia si è recata anche la sindaca di Lomazzo, Paola Molteni, che ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale per la morte del pensionato e ha ringraziato il residente che, accorgendosi dell’incendio, ha dato l’allarme permettendo il tempestivo intervento dei soccorsi.

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