Una donna ha perso la vita e un uomo risulta ancora disperso nelle acque di Biarritz, in Francia, dopo che un’imponente porzione di scogliera è crollata all’improvviso, travolgendo in pieno un gruppo di subacquei. La tragedia, riportata dall’emittente statunitense Abc, si è consumata nella serata di mercoledì 24 giugno ai piedi del promontorio che ospita il faro di Miramar. Un terzo componente del gruppo si è salvato miracolosamente, riuscendo a riemergere e a lanciare l’allarme.
“Un rumore assordante, come un tuono”
A restituire l’esatta e drammatica dimensione dell’incidente sono le parole di chi, trovandosi sulla vicina spiaggia per cercare refrigerio dalle alte temperature, ha assistito in prima persona al cedimento. «Erano le 20:30 e io e mia figlia avevamo deciso di fare un’escursione vicino al faro», racconta un testimone oculare. «All’improvviso abbiamo sentito un rumore fortissimo, come un tuono, provenire da sotto il faro. Ci siamo girati e abbiamo visto un’intera sezione della scogliera crollare. Io sono corso verso la spiaggia; mia figlia era terrorizzata. Il crollo ha provocato un’onda enorme, alta un metro e mezzo. In seguito, sono tornato sul posto: avevamo visto tre subacquei entrare in acqua e potevamo vedere le loro boe arancioni vicino alla sezione crollata».
La rapidità del crollo, stimato in circa duemila metri cubi di roccia e terra, non ha lasciato scampo a due dei tre sommozzatori che si trovavano esattamente alla base del costone. «C’è stato un rumore assordante, come un’esplosione, poi tutto è crollato e un’onda si è abbattuta sulla spiaggia», ha riferito un altro dei presenti all’emittente Franceinfo, descrivendo poi i momenti immediatamente successivi in cui il terzo subacqueo ha raggiunto la riva: «L’uomo che è riemerso poco dopo dall’acqua aveva difficoltà a parlare, è riuscito a malapena a dire a un vigile del fuoco, arrivato in quel momento, che c’erano due persone sul posto con lui». Il sopravvissuto, seppur fisicamente illeso, è stato poi trasportato in ospedale in forte stato confusionale.
Le ricerche sott’acqua e l’area interdetta
L’allarme ha fatto scattare un’operazione di emergenza su vasta scala. A delineare la complessità tecnica dell’intervento è stato il viceprefetto di Bayonne, incaricato di coordinare la macchina dei soccorsi: «Sono state mobilitate due squadre di sommozzatori, oltre a una squadra di soccorso specializzata in ambienti pericolosi, poiché le persone erano sepolte sott’acqua». Nonostante il tempestivo dispiegamento di elicotteri e imbarcazioni (aiutati in un primo momento anche dallo slancio di alcuni surfisti accorsi sul posto), il corpo senza vita della donna è stato recuperato dai fondali soltanto intorno alle 22:45. Per l’uomo disperso, le ricerche sono proseguite senza sosta anche nella giornata di giovedì. Nel frattempo, a causa dell’instabilità geologica della parete rocciosa, l’amministrazione comunale di Biarritz ha disposto l’immediata evacuazione dell’area. Come confermato dalle dichiarazioni rilasciate alla rete Abc, le autorità hanno interdetto l’accesso al pubblico e vietato la balneazione e la navigazione entro un raggio di 300 metri dalla scogliera, per prevenire il rischio di ulteriori, imminenti crolli.