Vi siete accorti che i giocatori indossano maglie personalizzate? Cosa sono e come funzionano le patch dei Mondiali
Un particolare che può apparentemente risultare secondario ha reso le maglie dei Mondiali 2026 un vero e proprio oggetto da collezione. La narrazione non si limita ai giocatori e alle squadre della competizione: anche ogni patch ha una storia da raccontare.
Rimanere svegli di notte per godersi una partita è già di per sé un’impresa, ma i più attenti avranno notato più di qualche dettaglio. Partiamo dal più semplice e intuitivo: ogni nazionale, infatti, indossa sulla manica destra un adesivo personalizzato raffigurante la sagoma della Coppa del Mondo. Qui abbiamo la prima novità: le sette squadre che hanno vinto almeno un Mondiale – e quindi Brasile, Argentina, Spagna, Uruguay, Francia, Germania e Inghilterra – indossano una toppa esclusiva di colore oro. Tutte le altre selezioni, invece, hanno una versione standard in bianco e nero che varia a seconda del colore della maglia indossata.
Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta
La seconda patch – applicata sulla manica sinistra – comune a tutte le nazionali partecipanti varia a seconda della fase eliminatoria del torneo. La FIFA ha infatti disegnato uno sticker per la fase a gironi e uno per ognuna delle cinque fasi a eliminazione diretta, finale compresa. Più nel dettaglio queste patch celebrano i programmi benefici della Federazione, quali “Unite for Peace” e “Unite for Education”.
Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali
Le patch riservate ai calciatori
E qui arriva la vera innovazione di questi Mondiali sempre più social e interattivi. Anche ogni calciatore ha il suo adesivo personalizzato. C’è la Debut Patch, dedicata a chi sta giocando il suo primo Mondiale. La Golden Boot Patch, riservata ai vincitori della Scarpa d’Oro mondiale (in questa edizione ci sono Mbappé, Kane e James Rodríguez). La Golden Glove Patch, indossata dai portieri che hanno conquistato in una delle precedenti edizioni il premio di miglior portiere, come il “Dibu” Martínez e Courtois. E per le leggende della competizione c’è la Legacy Patch, assegnata ai giocatori che hanno partecipato ad almeno cinque edizioni della Coppa del Mondo (ovvero Modric, Nagatomo, Neuer, Cristiano Ronaldo, il messicano Ochoa e Messi). Il numero 10 dell’Argentina e il centrocampista della Croazia indossano anche la Golden Ball Patch, perché sono gli unici calciatori ancora in attività ad aver vinto almeno una volta il premio come miglior giocatore del Mondiale.
Collezionismo e business
L’iniziativa voluta da FIFA e Fanatics (gruppo proprietario dell’azienda Topps) unisce collezionismo e business. Ogni patch rappresenta un frammento autentico che verrà inserito all’interno di carte collezionabili firmate dai giocatori coinvolti. Ogni card rappresenta un pezzo unico della lista. E con lo sticker in aggiunta raggiunge un valore inestimabile. Il programma “Debut Patch” è già ben noto in America: Topps l’ha infatti introdotto nella Major League Baseball nel 2023. La carta autografa più celebre? Quella del lanciatore Paul Skenes, venduta lo scorso anno (marzo 2025) per 1,11 milioni di dollari. Da quel momento anche NFL, NBA, Formula 1, UFC, MLS e WWE ne hanno voluto sapere di più. In prospettiva, più precisamente nel 2031 (anno in cui inizierà ufficialmente la collaborazione tra FIFA e Topps dopo l’addio di Panini), quella di Lamine Yamal diventerà la figurina – patch compresa – più ricercata e costosa del mondo.