I proiettili di gomma sparati da Eitan Bondì a due militanti dell’Anpi durante le celebrazioni del 25 aprile di Roma e l’arsenale degno di un foreign fighter ritrovato a casa sua sono stati solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da almeno due anni in diversi quartieri della Capitale è salita a dismisura la tensione tra persone legate alla comunità ebraica e i movimenti che hanno sposato la causa palestinese. Allo stesso tempo sono aumentate le aggressioni di stampo ultra-sionista, mentre un gruppo monitorato dalla Digos, la “Brigata Vitali“, sembra collegare per la prima volta – almeno semanticamente – la causa filo-israeliana alla simbologia fascista.
Il clima che si respira in città era stato raccontato da un’inchiesta del Fatto Quotidiano, pubblicata a ottobre 2025, che consultando fonti investigative e di territorio aveva svelato l’esistenza di “un centinaio di picchiatori tra gli ebrei della Capitale”. Da quel momento gli episodi sembravano essersi fermati. Poi i fatti del 25 aprile. In questo contesto, il collettivo “Restiamo Umani” ha realizzato un breve documentario di circa 30 minuti, disponibile su Youtube a questo link in cui attraverso la voce di protagonisti e testimoni vengono raccontati i fatti di cronaca più recenti, dalle aggressioni al Liceo Caravillani di Monteverde agli atti intimidatori di Garbatella, l’aggressione al blogger-attivista Karem Rohana, fino ai blitz alla Sapienza. “In un contesto di silenzio stampa pressoché totale, questo lavoro frutto di una mobilitazione indipendente si pone un obiettivo chiaro: trasformare quel silenzio in un grido di verità che sia, finalmente, impossibile da ignorare”, il commento degli autori.