Era nato da appena un giorno, ma i veterinari hanno deciso di sopprimerlo. È accaduto allo zoo di Zurigo, in Svizzera, dove un cucciolo maschio di elefante asiatico è stato abbattuto poche ore dopo la nascita perché affetto da gravi problemi fisici che gli impedivano di reggersi in piedi.
Il piccolo era venuto alla luce lunedì ed era figlio della femmina Indi e del maschio Thai. Fin dai primi momenti, qualcosa era sembrato non andare per il verso giusto. Nonostante ripetuti tentativi, il cucciolo non riusciva a mettersi in piedi né a sostenere adeguatamente il peso del proprio corpo sulle zampe posteriori.
“Il cucciolo maschio ha tentato ripetutamente e con forza di alzarsi, ma non è riuscito a caricare a sufficienza le zampe posteriori, rimanendo quindi sdraiato”, ha spiegato il direttore dello zoo, Severin Dressen, in dichiarazioni riportate dall’agenzia svizzera Keystone-SDA e riprese da diversi media locali. E ha aggiunto: “Razionalmente non possiamo fare nulla contro queste malformazioni”.
Di fronte a una situazione considerata irreversibile, i veterinari hanno optato per l’eutanasia. La decisione, ha spiegato lo zoo, è stata presa nell’interesse del benessere animale, ritenendo che l’elefantino non avrebbe avuto la possibilità di crescere e svilupparsi normalmente.
Non è la prima volta che lo zoo di Zurigo deve affrontare la perdita di un cucciolo di elefante. Secondo i dati forniti dalla struttura, dal 2014 sono nati otto elefanti asiatici. Quattro sono sopravvissuti, mentre altri sono morti poco dopo la nascita per differenti problemi di salute o malformazioni. Nel 2020 un altro cucciolo morì a causa di gravi ferite alla testa, presumibilmente provocate da altri elefanti del gruppo.
Lo zoo sostiene che casi di questo tipo, per quanto dolorosi, rientrino nei rischi che accompagnano la riproduzione di una specie minacciata come l’elefante asiatico, allevata nell’ambito dei programmi europei di conservazione.